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>> SM1410
>> BLISTRAP (Mick Beck / Jonny Drury / Stefano Giust)
>> REMOTION

 

REMOTION

>> FOLDER CON CDR STAMPATO | SOLD OUT

Mick Beck _ sax tenore
Jonny Drury _ chitarra elettrica _ elettronica
Stefano Giust _ batteria _ piatti _ oggetti

Dalle note di copertina: "Remotion è il primo progetto in collaborazione tra questi artisti dediti alla musica d'improvvisazione; Mick e Jonny insieme in Inghilterra e Stefano in Italia. Un lavoro a distanza. Le sessioni sono poi state mixate con alcuni effetti; tre brani sono il risultato di 'cut ups'. La rapidità di esecuzione - circa 30 giorni - è l'indicazione di un 'dramma' incentrato nell'intero processo, dallo suonare al realizzare il disco; questo lavoro si prefigge di essere pertinente in quanto pura conseguenza di una esperienza musicale." Alcune info su Blistrap: i due musicisti di Sheffield sono attivissimi nella scena improvvisativa e sperimentale inglese. Mick Beck ha suonato con J. D. Parran, Alan Wilkinson, Derek Bailey, Hugh Metcalf, Tony Buck, Steve Noble, Chris Corsano, Paul Hession, M. Mattos, Simon Fell, Chris Burn, Stephen Grew, Squarepusher, Pat Thomas e molti altri. Per maggiori info: www.myspace.com/mickbecksaxandbassoon; Jonny Drury suona regolarmente con Mick Beck, Charlie Collins, Beatrix Ward-Fernandez, John Jasnoch, Martin Archer, Derek Saw, Chris Corsano, Damo Suzuki. Ha registrato con Genesis P-Orridge e John Hackett; ad oggi ha prodotto tredici albums. Per maggiori informazioni: www.myspace.com/jonnydrurymusic. Per Stefano: www.myspace.com/stefanogiust.

"(...) Nuove uscite su Setola Di Maiale ed alcune vedono coinvolto il patron stesso dell’etichetta che come immagino sappiate è il batterista Stefano Giust. Partiamo subito dalla sorpresa del lotto e per di più dal gruppo che se non sbaglio dovrebbe girare nel Bel Paese proprio in questi primi mesi d’autunno ovvero i Blistrap. Formazione abbastanza classica con Giust dietro alle pelli, Mick Beck al sax tenore e Johnny Drury alla chitarra elettrica e all’elettronica.
Free, ma non particolarmente ostico anzi, quasi fruibile e credo che buona parte di ciò sia dovuto alla chitarra di Drury ma è solo un’impressione, resta che gli incastri scivolano via agevolmente ed in modo autonomo, il nostro batterista suona quasi jazz in parecchi episodi eppure il tutto non sfocia mai nel jazz puro e nemmeno nel free più classico. Come sempre dare le definizioni non è una cosa semplice per non dire stupida, ma se proprio bisogna aiutare chi ascolta direi che si tratti di roba free-jazz-rock con qualche richiamo ad alcune cose di Marc Ribot su Tzadik o della Carbon Orchestra diminuita di molti elementi, certo lo stile si avvicina più alla mano languida di Ribot che a Sharp ma è giusto per dare delle coordinate. Beck e Drury vanno a nozze su più di una melodia e il gioco non è mai ad inseguirsi ma sempre a lasciarsi spazio sufficiente per poi palleggiare su questo o quello scambio. In tutto questo la batteria di Giust capitombola meno del solito pur avendo i suoi momenti di caciara più che controllata (amici miei, non bisogna certo andare a cercare David Shea per trovare gente che suona in questo modo da decenni). Divertente, intelligente, jazzy e allo stesso tempo fruibile." A. Ferraris, Sodapop 2009.

01 _ Bullocks 06:00
02 _ Empathy 01:25
03 _ Extra thang 02:50
04 _ Rats 03:51
05 _ Foxed 06:42
06 _ Guts 02:08
07 _ Staggered 04:30
08 _ Trapps 00:54
09 _ Rare 04:24

(C) + (P) 2008