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>> SM1710
>> MARYCLARE BRZYTWA / NICOLA GUAZZALOCA / EDOARDO MARRAFFA / FRANCESCO GUERRI
>> FROM THE TALE OF PIGLING BLAND

 

FROM THE TALE OF PIGLING BLAND

>> FOLDER CON CDR SILVER/BLACK

MaryClare Brzytwa _ flauto traverso _ voce
Nicola Guazzaloca _ pianoforte
Edoardo Marraffa _ sax tenor _ sax sopranino
Francesco Guerri _ violoncello

Ecco dei musicisti fantastici! Improvvisazione libera contemporanea, senza elettricità, totalmente acustica... in grado di elettrizzare il cervello e tutte le sue funzioni: ben bene. Per maggiori informazioni sui musicisti potete visitate le loro pagine web: www.myspace.com/maryclarebrzytwa - www.myspace.com/nicolaguazzaloca - www.myspace.com/edoardomarraffa - www.myspace.com/francescoguerricello.

"(...) L'etichetta specializzata in musiche non convenzionali, intendendo col termine tutto quanto si muove nel frastagliato, indefinibile mondo della contemporaneità sporto sull'improvvisazione e sugli estremi sonori, difficilmente sbaglia un colpo. Qui troviamo all'opera Nicola Guazzaloca, pianista radicale già protagonista di molte belle avventure sul limite, con il suo pianoforte percussivo e indomabile, il flauto (e la voce) di Maryclare Brzytwa, i sassofoni free molto "europei" di Edoardo Marraffa, il violoncello di Francesco Guerri. Tensione palpabile e febbrile nella session mattutina del dicembre 2008, al Centro Ivan Illich (scuola popolare di musica) di Bologna: uno sforzo proteico che rimanda dritto alla "energy music" della New York di qualche anno fa." Guido Festinese, Alias/Il Manifesto, 20 novembre 2010

"(...) Nei dati tecnici riguardanti il disco si sottolinea come la registrazione sia stata effettuata nell'arco di un pomeriggio, con un registratore da campo digitale, e senza l'ausilio di qualsivoglia aggeggio elettronico. Osservazione quanto mai opportuna perché fin dalle prime note il panorama sonoro di From the Tale of Pigling Bland sembra popolato da oggetti elettronici non identificati, che scorazzano indisturbati per lo spazio sonoro. E invece non sono altro che vibrazioni prodotte da cassa e corde del violoncello di Francesco Guerri, nebulose fuoriuscite dai sassofoni di Edoardo Marraffa, cascate di cristalli eruttate dal pianoforte di Guazzaloca, frequenze impossibili emesse dalle corde vocali di MaryClare Brytwa. Il paesaggio che si viene a creare ha qualcosa di surreale, indefinito, a tratti inquietante, i musicisti dimostrano grande sapienza sugli strumenti e capacità di reagire/interagire con gli stimoli che si auto producono in tempo reale. Ma, al termine dell'ascolto, non si può scantonare da una vexata questio decisiva. Ha senso fissare su disco una performance di improvvisazione radicale così legata al tempo reale, all'istante dell'esecuzione, all'aspetto visivo, corporeo, gestuale dei suoi protagonisti e del loro interagire con il pubblico? Domanda a cui è difficile trovare risposta ma è indubbio che su disco la musica proposta dai quattro musicisti perda parecchio della propria forza dirompente e, forse, della sua stessa ragion d'essere." Vincenzo Roggero, All About Jazz 2010.

"(...) Il flauto traverso è fra gli attori protagonisti in “From The Tale...”, un disco di impro radicale che vede impegnato un ensemble di quattro elementi in alcune combinazioni che vanno dal duo flauto-sax al quartetto flauto-sax-violoncello-pianoforte. Dovreste già conoscere i quattro moschettieri, oltre a MaryClare Brzytwa ci sono Nicola Guazzaloca, Edoardo Marraffa e Francesco Guerri, nomi che rappresentano di per se un certificato di garanzia. E, manco a dirlo, “From The Tale…” è un disco parecchio interessante. Non vi sembri poco, dacché in un ambito, come quello dell’impro radicale suonata su strumenti tradizionali, nel quale molto e di più è stato già detto, è estremamente improbabile riuscire ad andare oltre i confini del parecchio interessante. Unici nei, ammesso che li consideriate tali, in qualche concessione di troppo al virtuosismo." Mario Biserni, Sands-zine 2010.

"(...) "From the Tale of Pigling Bland" è il titolo del primo album che il quartetto formato da Edoardo Marraffa, Nicola Guazzaloca, Francesco Guerri e MaryClare Brzytwa ha registrato presso la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich, dove la cantante e flautista statunitense ha in diverse occasioni fatto conoscere le proprie performance. Dal 2008 Bologna diviene una tappa che periodicamente porterà a diversi incontri anche con formazioni allargate ad altri esponenti significativi della scena improvvisativa dell'hinterland, come con il violoncellista Tristan Honsinger. Marraffa, Guazzaloca e Guerri collaborano da tempo nell'ambito didattico della SPM Ivan Illich, e sono improvvisatori esponenti di un contesto che per natura travalica i confini nazionali. La musica del quartetto è essenzialmente improvvisata, ricca di invenzioni narrative e soluzioni timbriche inusuali, frutto di percorsi condotti senza compromessi." Pierantonio Pezzinga, "Intersezioni" Radio Città Fujico, 2010.

"(...) Se masticate un po' di improvvisazione non penso di dover aggiungere nulla, se non che qui si tratta dell'impro che conta. Guazzaloca (ma forse l'intero giro della Scuola Popolare di Musica Ivan Illich) negli ultimi due anni non ha fatto prigionieri e ha riportato il jazz, l'improvvisazione e la musica più o meno colta in quelle acque burrascose dove i nomi grossi non vogliono navigare più, vuoi per ragioni di portafoglio, vuoi per paura del naufragio. Guerri e Guazzaloca usano le corde dei loro strumenti per creare la tela su cui la Brzytwa e Marraffa si muovono come ragni minacciosi, senza far troppo ricorso al volume; infatti se altrove Marraffa si lascia andare a un approccio molto muscolare, in quest'occasione si diverte a giocare con l'ascoltatore, che rimane impigliato nella tela: gli si muove intorno e addosso, prendendosi tutto il tempo che serve senza mai insistere in un attacco frontale. La registrazione, che risale al dicembre 2008, è asciutta e rigorosamente live senza overdubs, valorizzando così certi passaggi d'insieme grandiosi, soprattutto quando la Brzytwa (ottima flautista) si abbandona ad usare la voce in modo a tratti lirico a tratti alla Meredith Monk in piena crisi isterica (e che tono!). Talvolta ricompaiono ombre di jazz e di musica classica e forse non potrebbe essere diversamente: si tratta di passaggi di un album che raccoglie per lo più tracce di improvvisazione acustica eseguita ad alto livello e senza mai tradire i canoni della gusto, dello stile e della sobrietà. Qualcuno forse rimarrà interdetto pensando che un disco che contiene interi passaggi urlati (non solo dalla voce) venga definito sobrio, ma lo è, proprio come lo è il rugby di livello, lontano dal sembrare una rissa non regolamentata e dove codici scritti e non, si intrecciano simultaneamente guidando le diverse fasi del gioco. A. Ferraris, Sodapop 2010.

"(...) I quattro firmatari – MaryClare Brzytwa, voce e flauto, Nicola Guazzaloca, piano, Edoardo Marraffa, sax tenore e sopranino, Francesco Guerri, violoncello – dell’ottimo From the Tale of Pigling Bland, cd del tutto senza rete attraversato da uno sperimentalismo denso, spesso cacofonico, a tratti crudo, sempre sapiente. Una delle sorprese dell’anno." Alberto Bazzurro, L'Isola della Musica 2010.

"(...) MaryClare Brzytwa est une flûtiste et chanteuse américaine établie à Bologne, une ville universitaire avec un fort contingent d’improvisateurs radicaux et avec qui très peu de villes européennes de taille équivalente peuvent rivaliser. Cette musicienne a invité pour cette rencontre enregistrée deux incontournables, le pianiste Nicola Guazzaloca et le saxophoniste ténor Edoardo Maraffa, ici aussi au sopranino, et l’excellent violoncelliste Francesco Guerri qu’on entend sur trois des 7 plages. Si ce n’est pas à proprement parler d’un chef-d’œuvre ou d’un « groupe », cette rencontre réunit le tandem Guazzaloca – Marraffa. Le jeu de flûte de Brzytwa, s’il est très compatible avec le pianiste, contraste trop par son esprit avec le style de Maraffa, un souffleur rare et véritablement original. Ses vocalises, par contre, exacerbent l’expressionnisme de ce dernier. Ces remarques mises à part, cet enregistrement est l’occasion de souligner le talent des protagonistes et de constater leur potentiel indéniable. Et aussi, bien sûr, de prendre un grand plaisir à l’écoute de moments superbes, fous, intimes, surprenants… et de toute leur intelligence musicale. Derek Bailey nous avait fourgué en son temps un paquet de Company en vinyle où s’amoncelaient des rencontres «voyons voir ce qui se passe, on va essayer quelque-chose». Ce qu’un Paul Lovens décrit comme une séance «ad-hoc». From the Tale of Pigling Bland est à cet égard une réussite que, personnellement, j’écoute avec autant d’attention que ces albums mythiques. Comme ces musiciens de grand talent n’ont pas une discographie encombrante, c’est vraiment une très bonne opportunité de tâter un autre univers que ceux que l’on connaît déjà et de goûter une excellent surprise. MaryClare est une flûtiste de haut niveau et son travail vocal a des potentialités évidentes. On lui souhaite de continuer à piocher dans cette direction, elle a tout à y gagner. MaryClare se transforme en harpie, en pleureuse déjantée, en bébé farceur ou en cochonnet facétieux (cfr dessin pochette). Trois plages ne suffisent pas pour pouvoir mettre le travail de Francesco Guerri en perspective, mais ce violoncelliste y est tout à fait à sa place. Nicolà est un pianiste superlatif que j’ajoute à ma liste des pianistes «jeunes talents trentenaires à suivre absolument» (avec Marjolaine Charbin et Philipp Zoubek) qui succèdent à la deuxième génération européenne des Veryan Weston, Sten Sandell, Sophie Agnel, Agusti Fernandez, Jacques Demierre, Christine Wodrazcka etc… Son trio avec Hannah Marshall et Gianni Mimmo est magnifique (même s’ils l’ont enregistré dans une église : the Shoreditch Concert, amirani records). Son acolyte, Edorado Marraffa, avant tout un sax ténor, est un soufflant qui prolonge avec bonheur la lignée des Brötzmann, Evan Parker, Wim Breuker, Rudiger Carl, Gustafsson et compagnie. Chacun d’eux ont joué durant leur heure de gloire un pianiste de référence. Respectivement, Van Hove, Schlippenbach, Leo Cuypers, Schweizer, Sten Sandell. Et Lol Coxhill avec Veryan Weston! Donc, vous avez tout à attendre de Guazzaloca et Maraffa. Un bon disque avec d’excellents moments." J.M. Van Schouwburg, Improjazz 2010.

"(...) Un disque sur CD-R présentant une séance d’improvisation libre acoustique entre trois Italiens (Guazzaloca au piano, Marraffa au saxo, Guerri au violoncelle) et MaryClare Brzytwa à la flûte et à la voix. Une prise de son ambiante, sans chi-chi, pour une prestation captivante, dominée par la présence de Brzytwa, particulièrement ses cris saisissants. Beau jeu, belle intensité, une musique abstraite dans le geste mais viscérale.
An album on CD-R featuring an acoustic free improvisation session between three Italians (Guazzaloca on piano, Marraffa on sax, Guerri on cello) and MaryClare Brzytwa on flute and vocals. Ambient sound recording, no bells or whistles, for a captivating performance dominated by Brzytwa’s presence, especially her striking screams. Nice playing, nice intensity, music that is visceral despite its abstract gestures." François Couture, Monsieur Delire, 2010.

"(...) Un concert passionnant comme l'est le "From The Pigling Bland" da la flûtiste publié le label Setola Di Maiale." Luc Bouquet, Improjazz 2010.

01 _ Brzytwa Guazzaloca Marraffa Guerri 9:51
02 _ Brzytwa Guazzaloca Marraffa Guerri 7:28
03 _ Brzytwa Marraffa 2:56
04 _ Brzytwa Guazzaloca Marraffa 3:59
05 _ Brzytwa Guazzaloca Marraffa 3:36
06 _ Brzytwa Guazzaloca Marraffa Guerri 9:22
07 _ Brzytwa Guazzaloca Marraffa 14:45

(C) + (P) 2010