catalogo setolare

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>> SM2090
>> LAGHIMA (Frederika Krier / Gian Luigi Diana)
>> S/T

 

S/T

>> JEWEL BOX E CDR STAMPATO

Frederika Krier _ violino
Gian Luigi Diana _ laptop _ live electronics _ mbira
 
Tutte le tracce di questo disco sono libera improvvisazione / composizioni istante di Frederika Krier e Gian Luigi Diana. Laghima è un duo elettroacustico con sede a New York, nel distretto Flatiron. Mentre Gian Luigi improvvisa con il laptop utilizzando loops o la manipolazione sonora in tempo reale, così come utilizza diversi strumenti etnici, la virtuosa violinista Frederika Krier improvvisa e decostruisce melodie su questo tappeto sonoro, utilizzando citazioni classiche, influenze jazz in un contesto libero. Gian Luigi costruisce paesaggi sonori differenti aggiungendo e sottraendo elementi, come il rumore, per ispirare Frederika. Laghima è un dialogo continuo tra i due in cerca di un equilibrio. Laghima è un'antica parola sanscrita che significa levitazione, il diventare più leggero della massa corporea, l'andare oltre le concezioni del corpo: infatti i due musicisti usano la musica come strumento per essere più leggeri. Registrato, mixato e prodotto da Gian Luigi Diana (New York, novembre 2010) e masterizzato da Roko Djokovic al Super Studio Bombastik, Bronx (New York, aprile 2011). Per maggiori informazioni: www.gldianamusic.com e www.myspace.com/frederikakrier.

"(...) Laghima, in antico sanscrito, significa "levitazione", il diventare più leggeri di una piuma, andare oltre il proprio corpo. A tale levità è ispirato il duetto fra l'italiano di stanza a New York Gian Luigi Diana, che incontriamo spesso e nei ruoli più disparati e la violinista rumena di nascita ma tedesca d'adozione Frederika Krier (Molecular Vibrations): il risultato è un album affatto originale.
Le dodici libere improvvisazioni sono tutte costruite sullo sfiorarsi fra il violino, che per lo più guida le danze, e l'elettronica, all'insegna di una leggerezza di tocco che tuttavia non esclude una certa fisicità, con suoni gravi e qualche fugace incursione nel rumore, a palesare la presenza di quel corpo fisico che della levitazione è l'ostacolo, ma anche l'oggetto principale. Servendosi di diversi linguaggi, musica classica, jazz, minimalismo, i due ci accompagnano da un capo all'altro dell'Oriente alla ricerca di una comunione che conosce i suoi alti e bassi e solo sul finale si concretizza pienamente. In effetti, più che musica da meditazione o colonna sonora per esercizi di levitazione, Laghima è la narrazione di tentativi e cadute, un album di tensione fra corpo e spirito, tutto giocato su suoni diafani di diversa natura: alcuni hanno la morbidezza e la trasparenza di petali, altri la fredda spigolosità dei cristalli. Ed essendo paragonabile a un viaggio all'interno di uno spirito in tumulto, nessuno dei due musicisti interpreta un ruolo fisso: a volte è il violino ad incarnare la leggerezza, con l'elettronica che tenta di ancorarlo a terra, altre volte le parti sono invertite. L'ascoltatore è così chiamato più alla partecipazione attiva che non al trasporto, ma si tratta pur sempre di un'esperienza emotivamente coinvolgente, oltre che appagante per quel che riguarda l'ascolto. Decisamente consigliato." Emiliano Zanotti, Sodapop, 2012.

"(...) Some music doesn't go where you'd expect. Gian Luigi Diana and Frederika Krier's Laghima (Setola di Maiale SM2090) has that quality. It's free improvisation or, as they call it, instant composition that forges its musical vocabulary from the music and sounds the artists themselves hear, rather than a strictly avant or new music framework. There are electronic elements ranging from vaguely "world" or "ethnic" to soundscaping and cosmic otherworldliness, there is the African kalimba (all energized and realized by Gian Luigi Diana), and there is the wide ranging concert/world violin playing of Frederika Krier, who has some of the tensile strength of Szigeti, an avant sounding approach and a kind of declamatory rhapsodism without undue sentiment. The album goes freely to places the artists take it according to the considered inspiration of the moment. So you may have repeating electronic motives against a threnodic sort of lament on violin, explorations of pure sound that generally maintain a tonality, and many things in between. It's a fascinating result that needs to be heard attentively and successively to make its point. Like the album Blurboxer covered several days ago and also featuring Mr. Diana, this is music of a different sort. "Laghima" in the Sanskrit refers to levitation, becoming light as a feather. The music can do that if you open yourself to it." Grego Applegate Edwards, Gapplegate Classical-Modern Music, 2012.

"(...) Mr. Diana has played here at Downtown Music Gallery on a few occasions and always does something completely different. Last Sunday (8/7/11), he played in a trio with Ben Gerstein on trombone, Mike Pride on percussion and Gian on laptop/sampling. They were pretty amazing and different from anything I've caught Mike Pride with in the past. Gian left us with two new duo discs and of course they are again quite different from each other. The title of this disc, "Laghima" is a Sanskrit word for levitation. I love the sound of an mbira or African thumb piano and this is how this disc opens in duo with a lovely acoustic violin. For the next track which is longer, Gian takes the acoustic violin and puts it through his computer, adding layers of lines, creating a fascinating tapestry of sounds. The sound of the violin is slightly different on each track as is the way that Gian alters and layers the different string sounds. Whether plucked, bowed or any other odd string sounds are often transformed although the central violin solo often remains the same. Ms. Krier sounds like she is classically trained with a good deal of familiar melodic fragments at her disposal. When Gian selectively adds various layers of electronic sounds or samples, the effect is quite kaleidoscopic and often mesmerizing. This wonderful duo play be playing here at Downtown Music Gallery on Sunday, October 9th at 7pm. Come on down and check it out if you live in the area or are visiting." Bruce Lee Gallanter, Downtown Music Gallery, New York City 2011.

01 _ It's Really Magic pt.1 01:51
02 _ Madurya Vani Suite pt.1 09:07
03 _ Madurya Vani Suite pt.2 06:44
04 _ Madurya Vani Suite pt.3 03:54
05 _ It's Really Magic pt.2 02:23
06 _ The Snake Dance 04:54
07 _ It's Really Magic pt.3 01:48
08 _ In Between 09:07
09 _ It's Really Magic pt.4 02:00
10 _ Satya 08:00
11 _ Andando 07:05
12 _ It's Really Magic pt.5 02:45

(C) + (P) 2011