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>> SM1550
>> M TABE (Marco Tabellini)
>> 12 IMPROVISED COMPOSITIONS FOR SOLO ELECTRIC GUITAR

 

12 IMPROVISED COMPOSITIONS FOR SOLO ELECTRIC GUITAR

>> FOLDER CON CDR STAMPATO

Marco Tabellini _ chitarra elettrica

Sono passati solo alcuni mesi dal primo disco in solo di Marco (vedi SM1420). Qui lo troviamo sempre alle prese con l'improvvisazione, ma con un esplicito interesse, come ben espresso nel titolo stesso, verso un maggiore controllo della composizione istantanea. Per maggiori informazioni: www.myspace.com/radiomtabe.

"(...) Quello che colpisce immediatamente nella musica di Marco Tabellini è questo suono grezzo, ruvido e spoglio, l'economia dei mezzi, questo senso di attacco (che rifiuta qualsiasi evanescenza), ma anche la fulmineità e la chiarezza di esposizione delle idee, senza ridondanza o ascetismo. Lo testimoniano i due dischi in solo (usciti sotto l’etichetta “Setola di Maiale”) di questo giovane improvvisatore italiano. Il suo discorso alla chitarra elettrica fa appello a diverse tecniche estese e gioca spesso su rotture brusche, pur conservando uno sconcertante senso della costruzione. La relativa concisione delle sue improvvisazioni denota una preoccupazione permanente per la composizione istantanea, simile a un formato “pop”. Vi sono riferimenti discreti ma numerosi, dal jazz d’avanguardia al noise-rock passando per le musiche contemporanee. Vendicativo, scomodo, sul filo del rasoio, stimolante in ogni punto." Yannis Frier, Revue & Corrigée #83, 2010.

"(...) Nuove forze in arrivo nel crudo mondo dell’improvvisazione radicale. Marco Tabellini, classe 1985, viene da Cattolica e va presentato come un talentuoso sbarazzino del chitarrismo spontaneo. Una cosa è certa, sentiremo sempre più spesso tintinnare il suo nome tra il jet-set improv dopo il lancio di questa coppia di soli all’elettrica, letteralmente al fulmicotone, licenziati sotto l’egida di Setola di Maiale. Non sembra ci sia bisogno di un orecchio particolarmente allenato per comprendere le intelligenti differenze che separano, concettualmente, i due cdr: nel primo s’inala un’aria più ‘maleducata’ e provvisoria, fatta di piccoli ritagli veloci e impulsivi, laddove nel secondo si evince un’estensione dei tempi quanto una maggiore ponderazione nell’assalire con le corde; ovviamente, in questo caso, fa gioco forza una ricerca precedente alla registrazione di «strutture più solide, e un suono più robusto», non frammentate. Lo stampo M Tabe sembra ottenuto dalla liquefazione di vecchie e nuove glorie, e il resoconto di ciò porterebbe chiunque a ipotizzare uno stuzzicante melange fra Derek Bailey e Manuel Mota sotto l’influsso di una soffusa lucina bluesy… questa sì, astratta e difficile da decifrare se si possiede uno spirito restio alle magiche incertezze dell’estemporane." Sergio Eletto, Sands-zine 2010.

"(...) Del chitarrista Marco Tabellini, avevamo parlato poco tempo addietro, in occasione del suo (bel), "15 Improvisations For Solo Electric Guitar". Ora, questo nuovo "12 Improvised Compositions For Solo Electric Guitar", conferma e rilancia, le qualità dell'autore. Composizioni improvvise, che prediligono solidità, ripetizione, e maggior chiarezza espositiva. Crudo e scorticato, minimalmente strutturato. Simpatiche ruvidità, che si traducono, in un gustoso equilibrio, fra ascendenze rock, blues, ed avant. Fra un Tetuzi Akiyama, Manuel Mota, Neil Young. Tutto martellato in ripetizione armonica, sin quasi ad ottenerne, una spasmodica rincorsa alla Just Intonation Version. Grattugiamenti, lune di traverso, un ricordo boogie sudista anoressizzato; scampanellamenti New York ben oltre il tramonto. Affiorano gesti e risposte. Non è poco. Bello e suggestivo." M. Carcasi, Kathodik 2010.

"(…) [recensione accomunata a SM1420]. Due i dischi pubblicati da Marco Tabellini con lo pseudonimo di M Tabe per Setola di Maiale. Due dischi di pura improvvisazione per chitarra elettrica, registrati a poca distanza l’uno dall’altro nel corso del 2009, ciascuno l’ideale prosecuzione dell’altro. I dischi di improvvisazione per strumento solista tradiscono sempre un’indole e un animo molto intimo e con dovuta ragione: cosa c’è di più difficile e allo stesso appagante per un musicista di doversi esibire senza una partitura, senza uno spartito di fronte al suo pubblico o in uno studio di registrazione? In un certo senso questi dischi rimangono come pure espressioni di un’idea, di uno stile, di una forma musicale cristallizzata e legata al suo tempo di esecuzione. Ora si è così, si suona così, domani, tra un mese, tra un anno cambia tutto: una specie di istantanea, di attimo congelato, di ”Pasto Nudo” con il quale saziare se stessi e il proprio pubblico. Marco di idee ne ha e le sa mettere a fuoco, lo fa con la nervosa tranquillità di chi sa che questo può fare e nel farlo sa di dover pagare il giusto tributo alle sue influenze musicali che mi sembra emergano in modo chiaro e lineare. Il suo suono saturo, distorto quanto basta ma allo stesso tempo diretto nella sua proiezione rimanda a Jimi Hendrix, il suo partire quasi senza l’attacco a Fred Frith e Derek Bailey a cui Marco sembra collegarsi anche per l’ideale struttura libera delle improvvisazioni e per l’uso nervoso degli stoppati, utilizzati per creare una struttura ritmica sottostante ai feedback chitarristici. Forse c’è più blues che jazz, più senso della narrazione che strutturalismo musicale, più il desiderio di osare correndo qualche rischio in più che non il piacere di suonare in maniera impeccabile ma senza passione. Credo di non sbagliare dicendo e pensando che Marco non è uno che gioca a dadi, ma che poggia i piedi su un terreno solido, su una struttura musicale personale, costruita magari con fatica e con le ingenuità di chi non “nasce imparato” ma con la passione di chi ama il suo strumento e assieme a questo è alla ricerca di una strada e di un suono personale. Lunga vita!" Andrea Aguzzi, Chitarra e Dintorni-nuove musiche, 2011.

01 _ Senza Titolo 02:30
02 _ Senza Titolo 04:42
03 _ Senza Titolo 02:41
04 _ Senza Titolo 01:41
05 _ Senza Titolo 04:07
06 _ Senza Titolo 03:20
07 _ Senza Titolo 04:21
08 _ Senza Titolo 03:29
09 _ Senza Titolo 05:39
10 _ Senza Titolo 03:23
11 _ Senza Titolo 02:29
12 _ Senza Titolo 03:24

(C) + (P) 2009