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>> SM190
>> SERGIO FEDELE / TRIO KLANG (Sergio Fedele / Sergio Cacherano Staropoli / Filippo Tosi)
>> CEDENDO VINCIT

 

CEDENDO VINCIT

>> FOLDER A TRE ANTE CON COSTA E CDR SILVER/BLACK

Sergio Fedele _ clarinetto
Sergio Cacherano Staropoli _ chitarra elettrica _ percussioni metalliche
Filippo Tosi _ marimba _ percussioni

Il lavoro del musicista Sergio Fedele si può considerare come una continuazione ed un approfondimento dell'esplorazione microstrutturale del suono, il quale fornisce, con le proprie regole, la materia musicale stessa e, tutto questo, in proporzione alle possibilità tecniche e sperimentali degli strumenti impiegati, della dimensione acustica, spazio temporale (silenzio incluso) e delle dinamiche permesse dal contesto stesso. Naturalmente Fedele tiene ampiamente in considerazione il lavoro già svolto in Italia in questa direzione da compositori quali Giacinto Scelsi e Franco Evangelisti. La forma in cui il Trio Klang opera è quella di un'improvvisazione guidata che muove ed anima una essenziale struttura base, consistente in una sorta di proto-composizione. Il movimento aleatorio ne costituirà gli spazi ed i confini. "Aulema itinerante per gli alberi" (per clarinetto solo) nasce come pezzo da eseguirsi camminando; originariamente è suddiviso in sette brevi quadri da eseguirsi camminando e sette da fermo. Qui sono presentate le sette da fermo e l'ultima da eseguirsi camminando che conclude il percorso. "Offerta" (per clarinetto, marimba, chitarra elettrica, percussioni metalliche) è suddiviso in sette parti fondamentali. Ciascuna è riferita ad una parte dell’albero: I Radice, II Tronco, III Foglia, IV Gemma, V Fiore, VI Frutto, VII Seme, ed è associata ad un’immagine simbolica: L’ostacolo, L’espandersi, Il labirinto, Il vortice, La ricerca, La risoluzione, L’andare. Ogni parte ha una propria autonomia e indipendenza e può essere eseguita isolatamente; la divisione interna di ogni parte ripete, infatti, quella dell’intero e, anche al suo interno, ricorrono le immagini simboliche citate. Offerta (che ha come motto “cedendo vincit”) è stato eseguito per la prima volta ai Giardini del Castello di Este (PD) in occasione di una rassegna di arte contemporanea (luglio 1996). Questa musica è dedicata a tutte le piante.

"(...) Devo dire che Aulema è davvero molto bello. L'idea di leggere, quasi semanticamente, la natura è una cosa che mi piace tantissimo. Mi ricorda un'idea di Cage, naturalmente: un pentagramma appoggiato sul cielo notturno e le stelle a fare le note. Anche la personalità di Sergio sembra molto poliedrica e le sue cose sembrano tutte molto sincere… la grande partitura è bellissima e Sergio sembra molto "fedele" a sé stesso e sembra non perdere il contatto con la propria concentrazione, ma ciò che ne esce comincia ad esistere autonomamente da subito. Questo è molto buono per me. Sempre più sento che l'opera non vede l'ora di essere abbandonata "ad una calma deriva", come suggeriva Cocteau." Gianni Mimmo, musicista

01 _ Aulema itinerante per gli alberi
I Radicis Vox 3:44
II Trunci et Ramorum Vox 1:26
III Folii Vox 1:28
IV Gemmae Vox 2:46
V Floris Vox 0:52
VI Fructus Vox 1:34
VIIa Seminis Vox 0:57
VIIb Avium Voces 1:44

02 _ Offerta (Cedendo Vincit)
Ia/Ib L’Ostacolo (cl., mar.) 6:19
II L’Espandersi (cl., mar.) 3:34
III Il Labirinto (cl., mar., gong, bells, piatti, tamburo di latta) 10:52
IV Il Vortice (cl., mar., chit. el., bells) 5:27
V La Ricerca (cl., mar., gong, bells, burma b., fingle b.) 10:57
VI La Risoluzione (cl., gong, piatti) 2:19
VII L’Andare (cl., mar., piatto di latta, trucioli del ferro) 2:31

(C) + (P) 1997