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  1. SM730
  2. SM710-720
  3. SM700

PLEASE DON'T, MAYBE

KONGROSIAN TRIO (Federico De Pizzol, Ivan Pilat, Stefano Giust)
SOLD OUT

Federico De Pizzol _ pianoforte _ sintetizzatore
Ivan Pilat _ sax baritono _ bombardino _ voce
Stefano Giust _ batteria

Free jazz. Improvvisazioni libere piuttosto furiose e nervose si alternano a momento più tranquilli ed anche grotteschi. Questa è pure la prima registrazione di Federico De Pizzol, irrefrenabile e geniale pianista veneto. Registrato al Tan Studio di Treviso, sul finire di marzo 2003.

"(...) Richard Kongrosian è il pianista del romanzo "I Simulacri" di Philip Dick che suona senza toccare i tasti grazie ai suoi poteri psichici. Realtà virtuale/musica virtuale. I divi di MTV esistono? Le armi di Saddam? E allora il Kongrosian Trio propone come antitodo una musica fisica fino all'insopportabile che costringe a fare i conti con la realtà, acustica in primo luogo. L'inizio è tra il pubblico con una processione acida e stridula di bombardino, flauti e ance di clarinetto; poi i tre sono sul palco ad erigere un muro di furore. Una carica che gli strumenti non possono contenere e che si esprime anche con grida. Il concerto è un lungo set che alterna saturazioni a rarefazioni tutte nel segno di un clima abbastanza cupo e tragico come i romanzi di Dick: ostinati, marcette sbilenche, latinismi deformati, ferocia espressiva, straniati siparietti da cabaret. Il gruppo nel suo complesso guarda a Evan Parker come alle esperienze americane di Zorn e soci e alla scuola olandese, entrambe assai vitali. Con queste condivide anche l'interesse per il gesto e la teatralità che sfocia nella performance di Pilat alla tuba, con De Pizzol che passeggia sul palco leggendo un giornale e Giust al telefonino. La vita è scena o la scena è vita; a seconda dei gusti". Flavio Massarutto da una recensione di un concerto del trio apparsa su "Il Gazzettino", luglio 2003.

DISCO UNO

01 _ Yes, we insist 32:40
02 _ Zero probability 2:45
03 _ Kissing the mask off 23:16

DISCO DUE

01 _ Scoanjit is watching you 18:18
02 _ Super anima 13:52
03 _ Aspettano Godot 7:41
04 _ Give me six days, or two 11:28

(C) + (P) 2003
SOLD OUT

Federico De Pizzol _ piano _ synth
Ivan Pilat _ bariton sax _ flügelhorn _ voice
Stefano Giust _ drums

Free improvised trio music. Recorded on March, 2003.

"(...) Richard Kongrosian è il pianista del romanzo "I Simulacri" di Philip Dick che suona senza toccare i tasti grazie ai suoi poteri psichici. Realtà virtuale/musica virtuale. I divi di MTV esistono? Le armi di Saddam? E allora il Kongrosian Trio propone come antitodo una musica fisica fino all'insopportabile che costringe a fare i conti con la realtà, acustica in primo luogo. L'inizio è tra il pubblico con una processione acida e stridula di bombardino, flauti e ance di clarinetto; poi i tre sono sul palco ad erigere un muro di furore. Una carica che gli strumenti non possono contenere e che si esprime anche con grida. Il concerto è un lungo set che alterna saturazioni a rarefazioni tutte nel segno di un clima abbastanza cupo e tragico come i romanzi di Dick: ostinati, marcette sbilenche, latinismi deformati, ferocia espressiva, straniati siparietti da cabaret. Il gruppo nel suo complesso guarda a Evan Parker come alle esperienze americane di Zorn e soci e alla scuola olandese, entrambe assai vitali. Con queste condivide anche l'interesse per il gesto e la teatralità che sfocia nella performance di Pilat alla tuba, con De Pizzol che passeggia sul palco leggendo un giornale e Giust al telefonino. La vita è scena o la scena è vita; a seconda dei gusti". Flavio Massarutto da una recensione di un concerto del trio apparsa su "Il Gazzettino", luglio 2003.

DISC ONE

01 _ Yes, we insist 32:40
02 _ Zero probability 2:45
03 _ Kissing the mask off 23:16

DISC TWO

01 _ Scoanjit is watching you 18:18
02 _ Super anima 13:52
03 _ Aspettano Godot 7:41
04 _ Give me six days, or two 11:28

(C) + (P) 2003

PLEASE DON'T, MAYBE

KONGROSIAN TRIO (Federico De Pizzol, Ivan Pilat, Stefano Giust)
SOLD OUT

Federico De Pizzol _ pianoforte _ sintetizzatore
Ivan Pilat _ sax baritono _ bombardino _ voce
Stefano Giust _ batteria

Free jazz. Improvvisazioni libere piuttosto furiose e nervose si alternano a momento più tranquilli ed anche grotteschi. Questa è pure la prima registrazione di Federico De Pizzol, irrefrenabile e geniale pianista veneto. Registrato al Tan Studio di Treviso, sul finire di marzo 2003.

"(...) Richard Kongrosian è il pianista del romanzo "I Simulacri" di Philip Dick che suona senza toccare i tasti grazie ai suoi poteri psichici. Realtà virtuale/musica virtuale. I divi di MTV esistono? Le armi di Saddam? E allora il Kongrosian Trio propone come antitodo una musica fisica fino all'insopportabile che costringe a fare i conti con la realtà, acustica in primo luogo. L'inizio è tra il pubblico con una processione acida e stridula di bombardino, flauti e ance di clarinetto; poi i tre sono sul palco ad erigere un muro di furore. Una carica che gli strumenti non possono contenere e che si esprime anche con grida. Il concerto è un lungo set che alterna saturazioni a rarefazioni tutte nel segno di un clima abbastanza cupo e tragico come i romanzi di Dick: ostinati, marcette sbilenche, latinismi deformati, ferocia espressiva, straniati siparietti da cabaret. Il gruppo nel suo complesso guarda a Evan Parker come alle esperienze americane di Zorn e soci e alla scuola olandese, entrambe assai vitali. Con queste condivide anche l'interesse per il gesto e la teatralità che sfocia nella performance di Pilat alla tuba, con De Pizzol che passeggia sul palco leggendo un giornale e Giust al telefonino. La vita è scena o la scena è vita; a seconda dei gusti". Flavio Massarutto da una recensione di un concerto del trio apparsa su "Il Gazzettino", luglio 2003.

DISCO UNO

01 _ Yes, we insist 32:40
02 _ Zero probability 2:45
03 _ Kissing the mask off 23:16

DISCO DUE

01 _ Scoanjit is watching you 18:18
02 _ Super anima 13:52
03 _ Aspettano Godot 7:41
04 _ Give me six days, or two 11:28

(C) + (P) 2003
SOLD OUT

Federico De Pizzol _ piano _ synth
Ivan Pilat _ bariton sax _ flügelhorn _ voice
Stefano Giust _ drums

Free improvised trio music. Recorded on March, 2003.

"(...) Richard Kongrosian è il pianista del romanzo "I Simulacri" di Philip Dick che suona senza toccare i tasti grazie ai suoi poteri psichici. Realtà virtuale/musica virtuale. I divi di MTV esistono? Le armi di Saddam? E allora il Kongrosian Trio propone come antitodo una musica fisica fino all'insopportabile che costringe a fare i conti con la realtà, acustica in primo luogo. L'inizio è tra il pubblico con una processione acida e stridula di bombardino, flauti e ance di clarinetto; poi i tre sono sul palco ad erigere un muro di furore. Una carica che gli strumenti non possono contenere e che si esprime anche con grida. Il concerto è un lungo set che alterna saturazioni a rarefazioni tutte nel segno di un clima abbastanza cupo e tragico come i romanzi di Dick: ostinati, marcette sbilenche, latinismi deformati, ferocia espressiva, straniati siparietti da cabaret. Il gruppo nel suo complesso guarda a Evan Parker come alle esperienze americane di Zorn e soci e alla scuola olandese, entrambe assai vitali. Con queste condivide anche l'interesse per il gesto e la teatralità che sfocia nella performance di Pilat alla tuba, con De Pizzol che passeggia sul palco leggendo un giornale e Giust al telefonino. La vita è scena o la scena è vita; a seconda dei gusti". Flavio Massarutto da una recensione di un concerto del trio apparsa su "Il Gazzettino", luglio 2003.

DISC ONE

01 _ Yes, we insist 32:40
02 _ Zero probability 2:45
03 _ Kissing the mask off 23:16

DISC TWO

01 _ Scoanjit is watching you 18:18
02 _ Super anima 13:52
03 _ Aspettano Godot 7:41
04 _ Give me six days, or two 11:28

(C) + (P) 2003

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