CROMOSOMA
PATRIZIA OLIVA / FRANCESCO COSTA / STEFANO GIUST
CD digisleeve 6 pagine
Patrizia Oliva _ piccoli strumenti _ richiami per uccelli _ melodica soprano _ campanelli _ nimah tamburo _ scaccia pensieri _ tape recorder _ foglio di metallo _ fisarmonica giocattolo _ oggetti
Francesco Costa _ tromba _ piastra sonora _ foglio di plastica _ campane da pascolo _ campane in ottone _ clarinetto con tubo in silicone _ guitalele _ sintetizzatore monotron _ percussione in legno _ pandariq tamburo _ archetti _ battenti in legno _ conchiglie
Stefano Giust _ batteria _ piatti selezionati _ wind gong _ archetto _ kalimba _ glockenspiel pentatonico _ wooden blocks _ temple blocks _ tamburello _ carillon _ voce _ foglio di rame _ battenti vari _ oggetti _ editing
La musica sperimentale di questo disco è stata registrata sul finire del 2023 e prende forma dopo svariati incontri di improvvisazione, in cui il trio ha esplorato diverse possibilità espressive. In questa occasione nasce come musica intuitiva - nel senso datole da Karlheinz Stockhausen, con una certa attenzione quindi a evitare frasi idiomatiche - e nasconde forse, anche una possibile riflessione su For Trio di Anthony Braxton. In una seconda fase il pezzo è stato trattato con un editing veramente minimale e mai acusmatico. La masterizzazione è di Ilia Belorukov (2025).
"(...) Cromosoma è il titolo di una registrazione estemporanea fatta nello Studio Salotto Setolare di Pordenone nel dicembre del 2023 che vede in azione un trio formato da Stefano Giust, Patrizia Oliva e Francesco Costa. Ognuno di loro ha accesso ad un ampio spettro di strumenti e oggetti sonori: Giust aumenta moltissimo il parco percussivo aggiungendo alla batteria gong, kalimba, woodenand temple blocks, tamburello, carillon, foglio di rame, alcuni tipi di battente ed alcuni oggetti; Oliva si concentra sul call birds, campanelli, tamburo, scacciapensieri, foglio di metallo, fisarmonica giocattolo e tape recorder; Costa suona tromba, clarinetto con tubo in silicone, campane da pascolo, foglio di plastica, percussioni in legno e un sintetizzatore monotron. Cosa c’è dietro questo progetto atipico? L’ascolto è determinante. Si intuisce immediatamente come l’idea è quella di cesellare uno stato mononucleare della musica, cellule primitive e non specializzate dei suoni in grado di farci ritornare all’efficacia delle origini, aprendo il campo in maniera moderata e distintiva alle qualità timbriche nude degli strumenti e degli oggetti; la titolazione non sembra mentire su un progetto che si presta ad almeno due ordini di interpretazione, da una parte la genetica della musica vista ancora come elemento essenziale della trasmissione, senza artifici di elettronica e nell’ottica di riacquisire le frequenze benefiche, dall’altra una divisione della parola ‘cromosoma’ in ‘cromo’ – ‘soma’ ci potrebbe dar conto di una sostanza sonora metallica, dove la cromatura svolge un ruolo biologico e somatico ai fini musicali. La verità è che Cromosoma è radice e punto di arrivo del far musica, una sorta di ‘field recording’ improprio che ci fa comprendere quanto sia importante l’evoluzione funzionale dei suoni: essi vengono messi uno di fianco all’altro, con silenziose prospettive, timidamente inseriti in una personalizzazione real time che però fa meditare e consegna benessere. Era da un bel pò che Giust non pubblicava lavori così interessanti e sperimentali." Ettore Garzia, Percorsi Musicali, 2025.
“(…) Vediamo sparsi a terra un sottobosco di strumenti, oggetti, attrezzi sonanti usati per generare una biocenosi organica, umida, vitale e quasi ignara della presenza umana. Non è riduzionismo: il suono è denso, ricco, anche di silenzi e pause. E’ quando il musicista fa un passo indietro e tutto sembra nascere spontaneamente, secondo un ordine che non è casuale ma imprevedibile e di quel momento e solo di quello. I tre suonano attese, ombre, luccicanze, melodie arcaiche, animali fantastici della foresta. E se il suono è una mappa, qui ogni volta si vivrà un diverso modo di perdersi. (7.8)” Dionisio Capuano, Blow Up, 2025.
"(...) Cromosoma, improvvisazione di 30 minuti e 30 secondi condotta da Giust con Francesco Costa e Patrizia Oliva, quest’ultima cantante e improvvisatrice che troviamo molto spesso nel catalogo dell’etichetta e che vanta numerosissime incisioni proprio con Giust. I tre suonano una miriade di strumenti e strumentini, producendo una musica quasi microscopica, granulare, un catalogo di suoni sfogliato con la passione e la cura di un entomologo." Pino Saulo, The New Noise, 2026.
"(...) Registrato in unica soluzione presso lo Studio Salotto Setolare di Pordenone, “Cromosoma”, è atto impro che viaggia ricco di strumentazione (oltre al consueto percussioni/fiati/voce, si passa dai richiami per uccelli alle conchiglie a fogli di plastica e rame). Esile ma non nullo, che svicola trappole riduzionistiche andando a proporre un movimento ricco di dettagli e improvvise apparizioni armoniche. Siam nel regno dello stridore trattenuto e di un ribollire elettronico non ostile, con fioriture e sfioriture di memorie sonore (il jazz della/nella tromba). Riequilibra con grazia e prepara il palato al poi. Voto: 7,5/10" Marco Carcasi, Kathodik, 2026.
"(...) It’s been a while since I got a release from Italian label Setola Di Maiale on my desk for reviewing. Cromosoma is the title of a long-form piece made by three Italian improvisers. Patrizia Oliva is a singer, musician and visual artist. She has made many covers for releases on Setola Di Maiale. The founder of the label is Stefano Giust. Patrizia and Stefano form a long-standing duo named Camusi. Both are very active in the Italian impro-scene and beyond: Oliva played bass in all-female punk band Allun and made music under the name Madame P. Francesco Costa is a new name for me, and I can’t find much information about him. Nevertheless, he can make interesting and intriguing music by hearing this.
Here, we have thirty minutes of delicate, sparse music built with various building blocks. First off, we have the instruments: drums [batteria], cymbal [piatti selezionati], gong [wind gong], glockenspiel [glockenspiel pentatonico], kalimba, wood block [wooden blocks], voice [voce] & objects played by Stefano Giust. Melodica [melodica soprano], jew’s Harp, tape [tape recorder], instruments [piccoli strumenti] & objects [oggetti] played by Patrizia Oliva. Trumpet [tromba], bells [campane da pascolo], clarinet [clarinetto con tubo in silicone/clarinet with a silicone tube], guitalele (small acoustic guitar, smaller than a guitar and bigger than a ukulele), synth [sintetizzatore monotron], percussion [percussione in legno] & objects [oggetti] played by Francesco Costa.
Sparse percussive sounds, longer melodic lines on several wind instruments, but not all at once, with the opposite of dense music, not minimal in the usual sense of repetitive, but sparse with a very nice flow in the stereo field at some points. This music is best heard with headphones or in a quiet environment. I enjoyed this one very much. It’s a refreshing take on improvised music, more in line with a composer like Morton Feldman or John Cage. There’s no guessing what comes next. You could also say that the piece consists of ever-evolving vignettes with definitive distinctions between the vignettes. The main building blocks of music are rhythm, melody, harmony, timbre, dynamics, texture, and form. In the thirty minutes, we hear a creative use of all these building blocks. I have this one on heavy rotation, and I can recommend this one wholeheartedly." MDS, Vital Weekly, 2025.
"(...) On a pu entendre la paire Patrizia Oliva (voix) et Stefano Giust (percussions) dans différents contextes esthétiques ensemble ou séparément. Mais rien nous préparait à un tel enregistrement en compagnie du souffleur multi instrumentiste Francesco Costa. Le graphisme de la pochette reprenant les noms des artistes et les crédits des nombreux instruments et objets utilisés dans cette étrange et magnifique musique espace les lettres de chaque mot en césurant les mots et syllabes par des espaces vides un peu à l’instar de la conception de la musique de C RO M O S OM A. Le mastering a été confié à Ilia Belorukov, un artiste improvisateur Petersbourgeois notable pour son approche conceptuelle et minimaliste. Je ne vais pas rapporter ici la liste considérable d’instruments joués isolément avec délicatesse par les trois musiciens-enne. Cromosma est une incontestable réussite, vaguement proche d’enregistrements du Gruppo Nuova Consonanza, tout au long de 30’30’’ d’un seul tenant. Chaque artiste passe soigneusement d’un instrument à l’autre sans se coordonner au départ avec une préférence pour une prise de son rapprochée et un étalement dans le temps d’interventions isolées ou légèrement tuilées d’un instrumentarium hyper diversifié et hybride. La concentration et le placement de chaque instant de jeu aussi « zen » a demandé beaucoup de concentration et de répétitions. Cela s’anime un peu vers la fin et les actions se croisent avec une superbe lisibilité à la fin d’une trajectoire kaléidoscopique étirée dans la durée. Je cite des instruments au hasard juste pour vous faire une idée: richiami per uccelli, melodica soprano, foglio di metallo, fisarmonica giocattolo, tromba, clarinetto con tubo in silicone, piastra sonora, campane in ottone, sintetizzatore monotron foglio di plastica, tromba, conchiglie, batteria, piatti selezionati, wind gong, glockenspiel pentatonico, woodenblocks, etc. imprimés sur la pochette avec une multitude d’espaces entre les lettres comme on peut l’entendre dans cette merveilleuse et rare musique.
Le label Setola di Maiale a un catalogue exponentiel et est l’œuvre éditoriale de Stefano Giust qui assure tous les graphismes de chaque CD paru (on approche les 500 numéros). Leur travail est essentiel dans le paysage des musiques expérimentales et improvisées en Italie.
Avec Creative Sources d’Ernesto Rodrigues, Setola di Maiale est un label unique en Europe, ouvrant son catalogue à des initiatives diversifiées au possible permettant à de très nombreux artistes créatifs à s’exprimer librement sans aucune orientation précise idéologico-esthético- tasse de thé et cahier de charges pointilleux, casse-bonbon à la longue, chaque artiste créatif méritant d’être apprécié et traité selon ses propres termes. Lui et ses camarades ont multiplié les expériences dans différentes approches et perspectives musicales. Voici une œuvre qui occupe une place à part, fascinante, subtile et rare par la sensibilité et la conception peu commune. À recommander, surtout si vous voulez sortir des sentiers battus." Jean-Michel Van Schouwburg, Orynx - Improv and Sound, 2026.
01_ Cromosoma 30:30
(C) + (P) 2025
CD digisleeve 6 pages
Patrizia Oliva _ small instruments _ bird calls _ soprano melodica _ bells _ nimah drum _ thought chaser _ tape recorder _ metal sheet _ toy accordion _ objects
Francesco Costa _ trumpet _ sound plate _ plastic sheet _ pasture bells _ brass bells _ clarinet with silicone tube _ guitalele _ monotron synthesizer _ wooden percussion _ pandariq drum _ bows _ wooden mallets _ shells
Stefano Giust _ drums _ selected cymbals _ wind gong _ bow _ kalimba _ pentatonic glockenspiel _ wooden blocks _ temple blocks _ tambourine _ carillon _ voice _ copper sheet _ various mallets _ objects _ editing
The experimental music on this CD was recorded in late 2023 and takes shape after several improvisational meetings, in which the trio explored different expressive possibilities. On this occasion it is generated as intuitive music - in the sense given to it by Karlheinz Stockhausen, with a certain attention therefore to avoid idiomatic phrases - and perhaps hides also a possible reflection on For Trio by Anthony Braxton. In a second phase the piece was treated with a truly minimal and never acousmatic editing. Mastering by Ilia Belorukov (2025).
"(...) It’s been a while since I got a release from Italian label Setola Di Maiale on my desk for reviewing. Cromosoma is the title of a long-form piece made by three Italian improvisers. Patrizia Oliva is a singer, musician and visual artist. She has made many covers for releases on Setola Di Maiale. The founder of the label is Stefano Giust. Patrizia and Stefano form a long-standing duo named Camusi. Both are very active in the Italian impro-scene and beyond: Oliva played bass in all-female punk band Allun and made music under the name Madame P. Francesco Costa is a new name for me, and I can’t find much information about him. Nevertheless, he can make interesting and intriguing music by hearing this.
Here, we have thirty minutes of delicate, sparse music built with various building blocks. First off, we have the instruments: drums [batteria], cymbal [piatti selezionati], gong [wind gong], glockenspiel [glockenspiel pentatonico], kalimba, wood block [wooden blocks], voice [voce] & objects played by Stefano Giust. Melodica [melodica soprano], jew’s Harp, tape [tape recorder], instruments [piccoli strumenti] & objects [oggetti] played by Patrizia Oliva. Trumpet [tromba], bells [campane da pascolo], clarinet [clarinetto con tubo in silicone/clarinet with a silicone tube], guitalele (small acoustic guitar, smaller than a guitar and bigger than a ukulele), synth [sintetizzatore monotron], percussion [percussione in legno] & objects [oggetti] played by Francesco Costa.
Sparse percussive sounds, longer melodic lines on several wind instruments, but not all at once, with the opposite of dense music, not minimal in the usual sense of repetitive, but sparse with a very nice flow in the stereo field at some points. This music is best heard with headphones or in a quiet environment. I enjoyed this one very much. It’s a refreshing take on improvised music, more in line with a composer like Morton Feldman or John Cage. There’s no guessing what comes next. You could also say that the piece consists of ever-evolving vignettes with definitive distinctions between the vignettes. The main building blocks of music are rhythm, melody, harmony, timbre, dynamics, texture, and form. In the thirty minutes, we hear a creative use of all these building blocks. I have this one on heavy rotation, and I can recommend this one wholeheartedly." MDS, Vital Weekly, 2025.
"(...) On a pu entendre la paire Patrizia Oliva (voix) et Stefano Giust (percussions) dans différents contextes esthétiques ensemble ou séparément. Mais rien nous préparait à un tel enregistrement en compagnie du souffleur multi instrumentiste Francesco Costa. Le graphisme de la pochette reprenant les noms des artistes et les crédits des nombreux instruments et objets utilisés dans cette étrange et magnifique musique espace les lettres de chaque mot en césurant les mots et syllabes par des espaces vides un peu à l’instar de la conception de la musique de C RO M O S OM A. Le mastering a été confié à Ilia Belorukov, un artiste improvisateur Petersbourgeois notable pour son approche conceptuelle et minimaliste. Je ne vais pas rapporter ici la liste considérable d’instruments joués isolément avec délicatesse par les trois musiciens-enne. Cromosma est une incontestable réussite, vaguement proche d’enregistrements du Gruppo Nuova Consonanza, tout au long de 30’30’’ d’un seul tenant. Chaque artiste passe soigneusement d’un instrument à l’autre sans se coordonner au départ avec une préférence pour une prise de son rapprochée et un étalement dans le temps d’interventions isolées ou légèrement tuilées d’un instrumentarium hyper diversifié et hybride. La concentration et le placement de chaque instant de jeu aussi « zen » a demandé beaucoup de concentration et de répétitions. Cela s’anime un peu vers la fin et les actions se croisent avec une superbe lisibilité à la fin d’une trajectoire kaléidoscopique étirée dans la durée. Je cite des instruments au hasard juste pour vous faire une idée: richiami per uccelli, melodica soprano, foglio di metallo, fisarmonica giocattolo, tromba, clarinetto con tubo in silicone, piastra sonora, campane in ottone, sintetizzatore monotron foglio di plastica, tromba, conchiglie, batteria, piatti selezionati, wind gong, glockenspiel pentatonico, woodenblocks, etc. imprimés sur la pochette avec une multitude d’espaces entre les lettres comme on peut l’entendre dans cette merveilleuse et rare musique.
Le label Setola di Maiale a un catalogue exponentiel et est l’œuvre éditoriale de Stefano Giust qui assure tous les graphismes de chaque CD paru (on approche les 500 numéros). Leur travail est essentiel dans le paysage des musiques expérimentales et improvisées en Italie.
Avec Creative Sources d’Ernesto Rodrigues, Setola di Maiale est un label unique en Europe, ouvrant son catalogue à des initiatives diversifiées au possible permettant à de très nombreux artistes créatifs à s’exprimer librement sans aucune orientation précise idéologico-esthético- tasse de thé et cahier de charges pointilleux, casse-bonbon à la longue, chaque artiste créatif méritant d’être apprécié et traité selon ses propres termes. Lui et ses camarades ont multiplié les expériences dans différentes approches et perspectives musicales. Voici une œuvre qui occupe une place à part, fascinante, subtile et rare par la sensibilité et la conception peu commune. À recommander, surtout si vous voulez sortir des sentiers battus." Jean-Michel Van Schouwburg, Orynx - Improv and Sound, 2026.
“(…) Vediamo sparsi a terra un sottobosco di strumenti, oggetti, attrezzi sonanti usati per generare una biocenosi organica, umida, vitale e quasi ignara della presenza umana. Non è riduzionismo: il suono è denso, ricco, anche di silenzi e pause. E’ quando il musicista fa un passo indietro e tutto sembra nascere spontaneamente, secondo un ordine che non è casuale ma imprevedibile e di quel momento e solo di quello. I tre suonano attese, ombre, luccicanze, melodie arcaiche, animali fantastici della foresta. E se il suono è una mappa, qui ogni volta si vivrà un diverso modo di perdersi. (7.8)” Dionisio Capuano, Blow Up, 2025.
"(...) Registrato in unica soluzione presso lo Studio Salotto Setolare di Pordenone, “Cromosoma”, è atto impro che viaggia ricco di strumentazione (oltre al consueto percussioni/fiati/voce, si passa dai richiami per uccelli alle conchiglie a fogli di plastica e rame). Esile ma non nullo, che svicola trappole riduzionistiche andando a proporre un movimento ricco di dettagli e improvvise apparizioni armoniche. Siam nel regno dello stridore trattenuto e di un ribollire elettronico non ostile, con fioriture e sfioriture di memorie sonore (il jazz della/nella tromba). Riequilibra con grazia e prepara il palato al poi. Voto: 7,5/10" Marco Carcasi, Kathodik, 2026.
"(...) Cromosoma è il titolo di una registrazione estemporanea fatta nello Studio Salotto Setolare di Pordenone nel dicembre del 2023 che vede in azione un trio formato da Stefano Giust, Patrizia Oliva e Francesco Costa. Ognuno di loro ha accesso ad un ampio spettro di strumenti e oggetti sonori: Giust aumenta moltissimo il parco percussivo aggiungendo alla batteria gong, kalimba, woodenand temple blocks, tamburello, carillon, foglio di rame, alcuni tipi di battente ed alcuni oggetti; Oliva si concentra sul call birds, campanelli, tamburo, scacciapensieri, foglio di metallo, fisarmonica giocattolo e tape recorder; Costa suona tromba, clarinetto con tubo in silicone, campane da pascolo, foglio di plastica, percussioni in legno e un sintetizzatore monotron. Cosa c’è dietro questo progetto atipico? L’ascolto è determinante. Si intuisce immediatamente come l’idea è quella di cesellare uno stato mononucleare della musica, cellule primitive e non specializzate dei suoni in grado di farci ritornare all’efficacia delle origini, aprendo il campo in maniera moderata e distintiva alle qualità timbriche nude degli strumenti e degli oggetti; la titolazione non sembra mentire su un progetto che si presta ad almeno due ordini di interpretazione, da una parte la genetica della musica vista ancora come elemento essenziale della trasmissione, senza artifici di elettronica e nell’ottica di riacquisire le frequenze benefiche, dall’altra una divisione della parola ‘cromosoma’ in ‘cromo’ – ‘soma’ ci potrebbe dar conto di una sostanza sonora metallica, dove la cromatura svolge un ruolo biologico e somatico ai fini musicali. La verità è che Cromosoma è radice e punto di arrivo del far musica, una sorta di ‘field recording’ improprio che ci fa comprendere quanto sia importante l’evoluzione funzionale dei suoni: essi vengono messi uno di fianco all’altro, con silenziose prospettive, timidamente inseriti in una personalizzazione real time che però fa meditare e consegna benessere. Era da un bel pò che Giust non pubblicava lavori così interessanti e sperimentali." Ettore Garzia, Percorsi Musicali, 2025.
"(...) Cromosoma, improvvisazione di 30 minuti e 30 secondi condotta da Giust con Francesco Costa e Patrizia Oliva, quest’ultima cantante e improvvisatrice che troviamo molto spesso nel catalogo dell’etichetta e che vanta numerosissime incisioni proprio con Giust. I tre suonano una miriade di strumenti e strumentini, producendo una musica quasi microscopica, granulare, un catalogo di suoni sfogliato con la passione e la cura di un entomologo." Pino Saulo, The New Noise, 2026.
01_ Cromosoma 30:30
(C) + (P) 2025