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BENTHOS

ECATORF TRIO (Sergio Fedele, Piero Bittolo Bon, Francesco Bucci)
Sergio Fedele _ ecatorf _ clarinetto contra alto _ flauto _ ottavino _ rombo
Piero Bittolo Bon _ clarinetto basso _ clarinetto alto _ flauto basso
Francesco Bucci _ tuba in fa _ trombone

Un trio d'eccezione che prende il nome dall'Ecatorf, uno straordinario strumento a fiato progettato da Sergio Fedele. Bittolo Bon e Bucci accettano la 'sfida'! Registrato presso l'Elfo Recording Studio di Tavernago (Piacenza) nel novembre 2024.

Seguono alcune note di copertina, scritte da Fedele.
"Ecatorf. Lo strumento a fiato che da nome al Trio è il frutto di lunghi anni di studio, progettazione e costruzione. È uno strumento subcontrabbasso che scende una decima sotto il controfagotto (o sotto l’ultima nota del pianoforte). Esiste al momento in un unico prototipo, ed è stato presentato la prima volta ad Angelica – Festival Internazionale di Musica (31ma edizione), a Bologna nel 2021. Venne eseguita in solo la composizione Le melancolie di Tifeo. Il cd omonimo (uscito l’anno successivo per l’etichetta Setola di Maiale), che riporta la registrazione del concerto, è stato segnalato tra i migliori cd dal vivo prodotti nel 2022 dalla rivista The New York City Jazz Record (cfr. n. 249, January 2023, p. 23). Per una descrizione dettagliata dello strumento rimando al sito: sergiofedele-ecatorf.it. L’anatomia e la fisiologia dell’ecatorf congiungono le caratteristiche dei legni (ancia e bocchino da clarinetto contrabbasso) con quella degli ottoni (suoni uscenti tutti dalla campana, coulisse, valvole a chiavi): da qui nasce l’idea del Trio dove ai clarinetti si affiancano il trombone e la tuba, strumenti che diedero vita alla prima ibridazione.
Paesaggio e viaggio acustico. L’ambito subcontrabbasso è una zona della nostra percezione inedita, difficilmente si ascoltano suoni – tanto meno acustici e non manipolati elettronicamente – sotto l’ultimo tasto del pianoforte comune (27.5 hz.). La soglia dell’udibile, comunemente delimitata tra i 16 e i 20 herz, è confutata dall’ecatorf che scende sotto gli 11 herz; semplicemente non ci sono strumenti che navighino a quelle profondità, perciò tali limiti sono convenzionali. La musica contemporanea già da un secolo ha eliminato un’altra convenzione – estetica questa e non fisiologico-acustica – quella che separa il suono dal rumore. È dunque una formazione non solo spostata nella zona grave dello spettro acustico, ma che presenta più di un’ottava nella zona più ombrosa e abissale del suono. La ricerca timbrica e spettrale, enfatizzata dal multistrumentismo, riconduce la musica alla sua matrice ancestrale ossia il suono e il silenzio.
Soglie. «A me non interessa arrivare al pubblico», ebbe a dire Edgard Varèse in un’intervista: «quanto piuttosto arrivare a certi fenomeni acustico-musicali; in altre parole, ciò che voglio arrivare a fare è perturbare l’atmosfera, perché, dopotutto, il suono è solo una perturbazione atmosferica.»

"(...) Un tentativo, invece, di creare un valore aggiunto timbrico arriva da Benthos, dell’Ecatorf Trio, piccola formazione che Sergio Fedele ha messo in piedi con Piero Bittolo Bon e Francesco Bucci. Il benthos è quell’area organica che si trova nei fondali degli ambienti acquatici, con tante specie animali che la popolano e che si differenziano per distribuzione e quantità a seconda della profondità del fondale, delle temperature e dell’ossigeno che si trova a certe profondità, perciò la musica è pensata per una sorta di simulazione introspettiva di questi ambienti, dove ogni strumento ha una sua dinamica e si incontra in omogeneità o contrasto sui registri altrui provocando la sensazione di una comunità acquatica in virtuale movimento; l’ecatorf è l’invenzione strumentale di Sergio che in questo progetto è anche la principale risorsa su cui agire, istituendo un confronto ampio nei dintorni della stessa gamma timbrica [i registri di clarinetto nonché del flauto basso (suonati da Bittolo Bon) e quelli di tuba e trombone (suonati da Bucci)], nel tentativo di generare nuovi spazi sonori nell’affiancamento dell’ecatorf con gli strumenti da cui ha attinto la sua fisiologia (le ance e i bocchini del clarinetto contrabbasso, le chiavi, la campana e la coulisse di trombone e tuba), senza dimenticare combinazioni meno frequenti tra registri alti e bassi che si verificano quando Fedele si adopera su clarinetto contralto, flauto dolce, ottavino e rombo.
Benthos si sviluppa in 10 pezzi, è impostata nella chimica della libera interpretazione, dove sotto la patina di differenti dinamiche sonore (l’ecatorf a volte ‘pulsa’ come uno stantuffo, a volte ‘strappa’ o ‘mitraglia’) c’è spesso anche un ‘moto’ lineare, linee di comunicazione che impongono una revisione dello scenario timbrico, non esaustivo e consono all’apertura di una sostanza addirittura idiomatica: sotto questo punto di vista è da acclarare lo schema utilizzato per la Round Midnight di Monk, dove la melodia è riconoscibile ma inoltrata in una zona di sigilli scuri. Ma ciò che colpisce dopo approfondito ascolto è la bravura dei musicisti, la loro apertura al gesto, che è accettazione e consapevolezza dell’esperienza improvvisativa unica che si sta percorrendo. Un tour di gratifica erga omnes." Ettore Garzia, Percorsi Musicali, 2025.

"(...) Perturbazioni atmosferiche. Avevamo già incontrato l’ecatorf in un disco in solo di Sergio Fedele: si tratta di uno subcontrabbasso, capace di scendere sotto l’ultima nota del pianoforte, attualmente esistente in un unico prototipo, presentato per la prima volta ad Angelica a Bologna nel 2021. Via di mezzo tra legni (ancia e bocchino da clarinetto contrabbasso) e ottoni (suoni che fuoriescono tutti da campana, coulisse, valvole e chiavi), in metà dei brani si unisce a tuba o trombone (Francesco Bucci) e ai clarinetti (alto e basso) di Piero Bittolo Bon, anche al flauto basso. L’impasto timbrico degli strumenti, la scrittura, l’abilità nell’improvvisare rendono il disco un unicum, ben rappresentato dalla versione di Round Midnight di Thelonious Monk. Un bel viaggio nell’ombra e negli abissi, a un passo dal silenzio.” Nazim Comunale, Blow Up, 2025.

"(...) Ecatorf Trio wordt gevormd door twee rietblazers, Piero Bittolo Bon en Fedele en een koperblazer: Francesco Bucci. Het Ecatorf Trio specialiseert zich in lage klanken, van diverse instrumenten, dat blijkt al direct uit het titelstuk van ‘Benthos’, waarin we de drie musici op ingenieuze wijze een vrij duistere klankwereld horen creëren, maar spannend is het zonder meer. Bucci opent ‘Mimesis e certamen’ met prachtige bewegingen op trombone. Dan volgen de twee rietblazers en ontstaat er wederom een boeiend geheel. Bijzonder van klank zijn de twee delen ‘Selve domestiche’: ‘Tropoi syringos aulesai’ en ‘Wild Whistle Tones’, de enige twee stukken waarin het hoog overheerst. We horen Fedele hier op een piccolo, Bittolo Bon op de altklarinet, respectievelijk de basfluit en Bucci op de tuba. Naast de nodige gecomponeerde stukken, waaronder een wel heel bijzondere versie van Thelonious Monks ‘Around Midnight’, bevat het album een drietal improvisaties. Mooi in die eerste is de constellatie van contra-altklarinet, basfluit en trombone. Als een scheepshoorn klinkt de tuba van Bucci aan het begin van ‘Il terzo suono’, een krachtige drone vormend. Verderop voegt Bittolo Bon zich erbij op basfluit, terwijl Fedele op fluit een vederlichte melodie speelt. En dan volgt, met afstand, de meest bijzondere versie van ‘Roud Midnight’ die u ooit hoorde! Fedele op zijn ecatorf, Bittolo Bon op de basklarinet en Bucci op trombone. Het laag maakt dit tot één van de meest weemoedige versies van deze klassieker. Een aanrader! Dat geldt overigens ook voor ‘Ruah’, een compositie van Fedele. Met name het zeer verstilde begin is prachtig. Verderop loopt de dynamiek op, samen met de ritmiek en de spanning." Ben Taffijn, Nuewe Noten, 2025.

"(...) Francesco Bucci kennen we hier ten huize vooral van zijn band Ottone Pesante. Hij speelt er trombone, terwijl zijn kompanen trompet en drums spelen en qua genre noemen ze het zelf brassmetal. Blaasinstrumenten en metal dus, en het werkt, zeker live is de band overdonderend goed.
Bucci beperkt zich echter niet tot dit trio. Hij duikt in allerlei constellaties en samenwerkingen op in een heel divers muzikaal palet. Het Ecatorf Trio, genoemd naar de ecatorf die wordt bespeeld door Sergio Fedele. Het instrument is een uniek, door Fedele gemaakt instrument, deels contrabas maar met het mondstuk van een klarinet en nog wat andere veranderingen waardoor heel lage frequenties kunnen worden gehaald. Fedele bespeelt verder ook gewone klarinetten en fluiten, net als Piero Bittolo Bon. Bucci blaast dan weer de ziel uit zijn lijf met zijn vertrouwde trombone en tuba.
Drie blaasinstrumenten dus die samen een wel heel bevreemdende klankenwereld oproepen op het debuut Benthos.
Het is uiteraard niet zo evident om een album te maken met alleen blaasinstrumenten, het boeiend en gevarieerd te houden en tevens niet het standaardpubliek aan te boren dat wel van een streepje jazz houdt, want dit is het geenszins. Het is improviseren en experimenteren met klanken en vooral ook met de stilte tussen de klanken.
Dat het trio heel wat in zijn mars heeft bewijzen ze met een zeer originele versie van de oerklassieker Round Midnight. Niet zo eenvoudig te coveren maar ze doen het wel en dat op een zeer eigenzinnige manier. Het is net die eigenzinnigheid die dit tot een mooi staaltje van interessante avant-garde maakt." Patrick Bruneel, Luminous Dash Muziekzine, 2025.

"(...) Setola Di Maiale. Drie recente releases op het snijpunt van avant-garde en improvisatie bij het Italiaanse label dat alsmaar verder grenzen durft te verleggen. Centrale figuur is Sergio Fedele. (Ecatorf Trio: 'Benthos'; Quartetto Psicogeografico: '251'; Duo Psicogeografico: 'Iskra').
‘Benthos’: Het trio haalde zijn naam bij het gelijknamig experimenteel windinstrument. Het grote voordeel hiervan is een breed gamma van lage tonen ergens tussen riet- en koperblaasinstrumenten. De heren (Sergio Fedele, Piero Bittolo Bon, Francesco Bucci) hanteren hun overig instrumentarium (klarinetten, fluiten, tuba, trombone) op zowel gekende als meer onorthodoxe wijze.
Zo horen we in openingstrack ‘Benthos’ industriële geluiden die lijken op drilboren, vertrekkende stoomboten en rollend materieel. De handleiding voor een traditioneel gebruik werd duidelijk achterwege gelaten. Het daaropvolgende duet tussen trombone en klarinet in ‘Mimesis e certamen’ klinkt alvast veel toegankelijker. Ook de zachte blaas- en windgeluiden van ‘Wild Whistle Tones’ zijn eerder laagdrempelig, althans in de context. Knap hoe ze de juxtapositie van hogere fluittonen en de lage registers van tuba uitwerken tot een zacht golvend geheel (‘Il terzo suono’). En probeer maar eens ‘Round Midnight’ te herkennen in hun versie.
Op de hoes wordt in detail vermeld wie wanneer welk instrument “bespeelt”. Een trip in een onderwereld waar stilte enkel doorbroken wordt door de laagst mogelijke bastonen. Helemaal naar de geest van Edgard Varèse die eveneens op zoek ging naar de meest extreme akoestische effecten." Georges Tonla Briquet, Jazz'Halo, 2025.

"(...) Ce n’est pas la première fois que j’aborde un enregistrement avec cet instrument prototype, l’Ecatorf (cfr le Melancolie di Tifeo) . Il s’agit d’un hybride d’un instrument de souffle à anches avec une anche et une embouchure identique à la clarinette contrebasse et d’un instrument à vent type trombone trompette avec coulisse, pistons et pavillon. L'Ecatorf descend plus bas que la note la plus grave du piano (27,5 Hz) à la limite de l’audible (approx.16 Hz) tout en allant un poil plus grave que 11 Hz. C’est l’unique exemplaire existant et Sergio Fedele en est l’actuel spécialiste. Il s’est adjoint le clarinettiste Piero Bittolo Bon et le tromboniste – tubiste Francesco Bucci. Ci-dessous le détail : Sergio Fedele, ecatorf, contra alto clarinet, flute, piccolo, rhombus
Piero Bittolo Bon, bass clarinet, alto clarinet, bass flute,
Francesco Bucci : tuba in F, trombone
Fort heureusement, si cet extraordinaire instrument aux sonorités et capacités polymorphes est au centre de cet album, les trois musiciens jouent d’un large panorama sonore qui met très bien en valeur les spécificités de l’Ecatorf. Celui-ci intervint dans cinq morceaux sur dix dont une version aérienne de Round Midnight, la seule incursion dans l’univers du jazz per se de l’album. Ces cinq pièces totalisent 22 :67 soit la majorité du temps d’enregistrement. Benthos lui-même illustre parfaitement cette musique ultra-grave de notes tenues et de soubresauts – clapotis borborygmiques. Mimesis est un beau canon trombone – ecatorf autour d’un thème par-dessus lequel la clarinette alto joue en boucle spiralée alors que les deux autres dérivent vers le sonore.On trouve ici un remarquable choix de pièces élégamment calibrées et visitant différents types de paysages sonores comme les sifflements gazouillis de Wild Whistle Tones. Ou le trio fragile et concerté d'Improvvisazione 1 pour trombone clarinette basse et flute basse. Avec Il Terzo suono c'est au tour du tuba de tenir un drone grave planant allégé par les souffles intermittants des deux flûtes dont une basse. Cette idée est exploitée dans l'introduction à Round Midnight avec l'ecatorf, la clarinette basse et le trombone égrenant subtilement des éléments mélodiques de cette composition iconique de Thelonious Monk tout en flottant dans l'espace sonore. C'est sans doute une des versions la plus étonnamment cool de cet hymne à la nuit. Les permutations et métamorphoses de ce trio absolument atypique finissent par rendre l'entreprise fascinante. Bref, avec cet ecatorf trio, on entend des artistes donner le meilleur d'eux - mêmes dans un projet original qui sublime leurs talents individuels. Formidable..." Jean-Michel Van Schouwburg, Orynx-Improv and Sounds, 2026.

01 _ Benthos 3:25
02 _ Mimesis e certamen 5:08
03 _ Wild Whistle Tones 2:17
04 _ Improvvisazione 1 3:05
05 _ Il terzo suono 3:38
06 _ Round Midnight 6:55
07 _ Ruah 6:22
08 _ Improvvisazione 2 1:57
09 _ Tropoi syringos aulesai 3:37
10 _ Improvvisazione 3 3:30

(C) + (P) 2025
Sergio Fedele _ ecatorf _ contra alto clarinet _ flute _ piccolo _ rhombus
Piero Bittolo Bon _ bass clarinet _ alto clarinet _ bass flute
Francesco Bucci _ tuba in F _ trombone

An exceptional trio that takes its name from the Ecatorf, an extraordinary wind instrument designed by Sergio Fedele. Bittolo Bon and Bucci accept the 'challenge'! Recorded at Elfo Recording Studio in Tavernago (Piacenza) on November 2024.

"(...) Ecatorf Trio wordt gevormd door twee rietblazers, Piero Bittolo Bon en Fedele en een koperblazer: Francesco Bucci. Het Ecatorf Trio specialiseert zich in lage klanken, van diverse instrumenten, dat blijkt al direct uit het titelstuk van ‘Benthos’, waarin we de drie musici op ingenieuze wijze een vrij duistere klankwereld horen creëren, maar spannend is het zonder meer. Bucci opent ‘Mimesis e certamen’ met prachtige bewegingen op trombone. Dan volgen de twee rietblazers en ontstaat er wederom een boeiend geheel. Bijzonder van klank zijn de twee delen ‘Selve domestiche’: ‘Tropoi syringos aulesai’ en ‘Wild Whistle Tones’, de enige twee stukken waarin het hoog overheerst. We horen Fedele hier op een piccolo, Bittolo Bon op de altklarinet, respectievelijk de basfluit en Bucci op de tuba. Naast de nodige gecomponeerde stukken, waaronder een wel heel bijzondere versie van Thelonious Monks ‘Around Midnight’, bevat het album een drietal improvisaties. Mooi in die eerste is de constellatie van contra-altklarinet, basfluit en trombone. Als een scheepshoorn klinkt de tuba van Bucci aan het begin van ‘Il terzo suono’, een krachtige drone vormend. Verderop voegt Bittolo Bon zich erbij op basfluit, terwijl Fedele op fluit een vederlichte melodie speelt. En dan volgt, met afstand, de meest bijzondere versie van ‘Roud Midnight’ die u ooit hoorde! Fedele op zijn ecatorf, Bittolo Bon op de basklarinet en Bucci op trombone. Het laag maakt dit tot één van de meest weemoedige versies van deze klassieker. Een aanrader! Dat geldt overigens ook voor ‘Ruah’, een compositie van Fedele. Met name het zeer verstilde begin is prachtig. Verderop loopt de dynamiek op, samen met de ritmiek en de spanning." Ben Taffijn, Nuewe Noten, 2025.

"(...) Francesco Bucci kennen we hier ten huize vooral van zijn band Ottone Pesante. Hij speelt er trombone, terwijl zijn kompanen trompet en drums spelen en qua genre noemen ze het zelf brassmetal. Blaasinstrumenten en metal dus, en het werkt, zeker live is de band overdonderend goed.
Bucci beperkt zich echter niet tot dit trio. Hij duikt in allerlei constellaties en samenwerkingen op in een heel divers muzikaal palet. Het Ecatorf Trio, genoemd naar de ecatorf die wordt bespeeld door Sergio Fedele. Het instrument is een uniek, door Fedele gemaakt instrument, deels contrabas maar met het mondstuk van een klarinet en nog wat andere veranderingen waardoor heel lage frequenties kunnen worden gehaald. Fedele bespeelt verder ook gewone klarinetten en fluiten, net als Piero Bittolo Bon. Bucci blaast dan weer de ziel uit zijn lijf met zijn vertrouwde trombone en tuba.
Drie blaasinstrumenten dus die samen een wel heel bevreemdende klankenwereld oproepen op het debuut Benthos.
Het is uiteraard niet zo evident om een album te maken met alleen blaasinstrumenten, het boeiend en gevarieerd te houden en tevens niet het standaardpubliek aan te boren dat wel van een streepje jazz houdt, want dit is het geenszins. Het is improviseren en experimenteren met klanken en vooral ook met de stilte tussen de klanken.
Dat het trio heel wat in zijn mars heeft bewijzen ze met een zeer originele versie van de oerklassieker Round Midnight. Niet zo eenvoudig te coveren maar ze doen het wel en dat op een zeer eigenzinnige manier. Het is net die eigenzinnigheid die dit tot een mooi staaltje van interessante avant-garde maakt." Patrick Bruneel, Luminous Dash Muziekzine, 2025.

"(...) Setola Di Maiale. Drie recente releases op het snijpunt van avant-garde en improvisatie bij het Italiaanse label dat alsmaar verder grenzen durft te verleggen. Centrale figuur is Sergio Fedele. (Ecatorf Trio: 'Benthos'; Quartetto Psicogeografico: '251'; Duo Psicogeografico: 'Iskra').
‘Benthos’: Het trio haalde zijn naam bij het gelijknamig experimenteel windinstrument. Het grote voordeel hiervan is een breed gamma van lage tonen ergens tussen riet- en koperblaasinstrumenten. De heren (Sergio Fedele, Piero Bittolo Bon, Francesco Bucci) hanteren hun overig instrumentarium (klarinetten, fluiten, tuba, trombone) op zowel gekende als meer onorthodoxe wijze.
Zo horen we in openingstrack ‘Benthos’ industriële geluiden die lijken op drilboren, vertrekkende stoomboten en rollend materieel. De handleiding voor een traditioneel gebruik werd duidelijk achterwege gelaten. Het daaropvolgende duet tussen trombone en klarinet in ‘Mimesis e certamen’ klinkt alvast veel toegankelijker. Ook de zachte blaas- en windgeluiden van ‘Wild Whistle Tones’ zijn eerder laagdrempelig, althans in de context. Knap hoe ze de juxtapositie van hogere fluittonen en de lage registers van tuba uitwerken tot een zacht golvend geheel (‘Il terzo suono’). En probeer maar eens ‘Round Midnight’ te herkennen in hun versie.
Op de hoes wordt in detail vermeld wie wanneer welk instrument “bespeelt”. Een trip in een onderwereld waar stilte enkel doorbroken wordt door de laagst mogelijke bastonen. Helemaal naar de geest van Edgard Varèse die eveneens op zoek ging naar de meest extreme akoestische effecten." Georges Tonla Briquet, Jazz'Halo, 2025.

"(...) Ce n’est pas la première fois que j’aborde un enregistrement avec cet instrument prototype, l’Ecatorf (cfr le Melancolie di Tifeo) . Il s’agit d’un hybride d’un instrument de souffle à anches avec une anche et une embouchure identique à la clarinette contrebasse et d’un instrument à vent type trombone trompette avec coulisse, pistons et pavillon. L'Ecatorf descend plus bas que la note la plus grave du piano (27,5 Hz) à la limite de l’audible (approx.16 Hz) tout en allant un poil plus grave que 11 Hz. C’est l’unique exemplaire existant et Sergio Fedele en est l’actuel spécialiste. Il s’est adjoint le clarinettiste Piero Bittolo Bon et le tromboniste – tubiste Francesco Bucci. Ci-dessous le détail : Sergio Fedele, ecatorf, contra alto clarinet, flute, piccolo, rhombus
Piero Bittolo Bon, bass clarinet, alto clarinet, bass flute,
Francesco Bucci : tuba in F, trombone
Fort heureusement, si cet extraordinaire instrument aux sonorités et capacités polymorphes est au centre de cet album, les trois musiciens jouent d’un large panorama sonore qui met très bien en valeur les spécificités de l’Ecatorf. Celui-ci intervint dans cinq morceaux sur dix dont une version aérienne de Round Midnight, la seule incursion dans l’univers du jazz per se de l’album. Ces cinq pièces totalisent 22 :67 soit la majorité du temps d’enregistrement. Benthos lui-même illustre parfaitement cette musique ultra-grave de notes tenues et de soubresauts – clapotis borborygmiques. Mimesis est un beau canon trombone – ecatorf autour d’un thème par-dessus lequel la clarinette alto joue en boucle spiralée alors que les deux autres dérivent vers le sonore.On trouve ici un remarquable choix de pièces élégamment calibrées et visitant différents types de paysages sonores comme les sifflements gazouillis de Wild Whistle Tones. Ou le trio fragile et concerté d'Improvvisazione 1 pour trombone clarinette basse et flute basse. Avec Il Terzo suono c'est au tour du tuba de tenir un drone grave planant allégé par les souffles intermittants des deux flûtes dont une basse. Cette idée est exploitée dans l'introduction à Round Midnight avec l'ecatorf, la clarinette basse et le trombone égrenant subtilement des éléments mélodiques de cette composition iconique de Thelonious Monk tout en flottant dans l'espace sonore. C'est sans doute une des versions la plus étonnamment cool de cet hymne à la nuit. Les permutations et métamorphoses de ce trio absolument atypique finissent par rendre l'entreprise fascinante. Bref, avec cet ecatorf trio, on entend des artistes donner le meilleur d'eux - mêmes dans un projet original qui sublime leurs talents individuels. Formidable..." Jean-Michel Van Schouwburg, Orynx-Improv and Sounds, 2026.

"(...) Perturbazioni atmosferiche. Avevamo già incontrato l’ecatorf in un disco in solo di Sergio Fedele: si tratta di uno subcontrabbasso, capace di scendere sotto l’ultima nota del pianoforte, attualmente esistente in un unico prototipo, presentato per la prima volta ad Angelica a Bologna nel 2021. Via di mezzo tra legni (ancia e bocchino da clarinetto contrabbasso) e ottoni (suoni che fuoriescono tutti da campana, coulisse, valvole e chiavi), in metà dei brani si unisce a tuba o trombone (Francesco Bucci) e ai clarinetti (alto e basso) di Piero Bittolo Bon, anche al flauto basso. L’impasto timbrico degli strumenti, la scrittura, l’abilità nell’improvvisare rendono il disco un unicum, ben rappresentato dalla versione di Round Midnight di Thelonious Monk. Un bel viaggio nell’ombra e negli abissi, a un passo dal silenzio.” Nazim Comunale, Blow Up, 2025.

"(...) Un tentativo, invece, di creare un valore aggiunto timbrico arriva da Benthos, dell’Ecatorf Trio, piccola formazione che Sergio Fedele ha messo in piedi con Piero Bittolo Bon e Francesco Bucci. Il benthos è quell’area organica che si trova nei fondali degli ambienti acquatici, con tante specie animali che la popolano e che si differenziano per distribuzione e quantità a seconda della profondità del fondale, delle temperature e dell’ossigeno che si trova a certe profondità, perciò la musica è pensata per una sorta di simulazione introspettiva di questi ambienti, dove ogni strumento ha una sua dinamica e si incontra in omogeneità o contrasto sui registri altrui provocando la sensazione di una comunità acquatica in virtuale movimento; l’ecatorf è l’invenzione strumentale di Sergio che in questo progetto è anche la principale risorsa su cui agire, istituendo un confronto ampio nei dintorni della stessa gamma timbrica [i registri di clarinetto nonché del flauto basso (suonati da Bittolo Bon) e quelli di tuba e trombone (suonati da Bucci)], nel tentativo di generare nuovi spazi sonori nell’affiancamento dell’ecatorf con gli strumenti da cui ha attinto la sua fisiologia (le ance e i bocchini del clarinetto contrabbasso, le chiavi, la campana e la coulisse di trombone e tuba), senza dimenticare combinazioni meno frequenti tra registri alti e bassi che si verificano quando Fedele si adopera su clarinetto contralto, flauto dolce, ottavino e rombo.
Benthos si sviluppa in 10 pezzi, è impostata nella chimica della libera interpretazione, dove sotto la patina di differenti dinamiche sonore (l’ecatorf a volte ‘pulsa’ come uno stantuffo, a volte ‘strappa’ o ‘mitraglia’) c’è spesso anche un ‘moto’ lineare, linee di comunicazione che impongono una revisione dello scenario timbrico, non esaustivo e consono all’apertura di una sostanza addirittura idiomatica: sotto questo punto di vista è da acclarare lo schema utilizzato per la Round Midnight di Monk, dove la melodia è riconoscibile ma inoltrata in una zona di sigilli scuri. Ma ciò che colpisce dopo approfondito ascolto è la bravura dei musicisti, la loro apertura al gesto, che è accettazione e consapevolezza dell’esperienza improvvisativa unica che si sta percorrendo. Un tour di gratifica erga omnes." Ettore Garzia, Percorsi Musicali, 2025.

01 _ Benthos 3:25
02 _ Mimesis e certamen 5:08
03 _ Wild Whistle Tones 2:17
04 _ Improvvisazione 1 3:05
05 _ Il terzo suono 3:38
06 _ Round Midnight 6:55
07 _ Ruah 6:22
08 _ Improvvisazione 2 1:57
09 _ Tropoi syringos aulesai 3:37
10 _ Improvvisazione 3 3:30

(C) + (P) 2025

BENTHOS

ECATORF TRIO (Sergio Fedele, Piero Bittolo Bon, Francesco Bucci)
Sergio Fedele _ ecatorf _ clarinetto contra alto _ flauto _ ottavino _ rombo
Piero Bittolo Bon _ clarinetto basso _ clarinetto alto _ flauto basso
Francesco Bucci _ tuba in fa _ trombone

Un trio d'eccezione che prende il nome dall'Ecatorf, uno straordinario strumento a fiato progettato da Sergio Fedele. Bittolo Bon e Bucci accettano la 'sfida'! Registrato presso l'Elfo Recording Studio di Tavernago (Piacenza) nel novembre 2024.

Seguono alcune note di copertina, scritte da Fedele.
"Ecatorf. Lo strumento a fiato che da nome al Trio è il frutto di lunghi anni di studio, progettazione e costruzione. È uno strumento subcontrabbasso che scende una decima sotto il controfagotto (o sotto l’ultima nota del pianoforte). Esiste al momento in un unico prototipo, ed è stato presentato la prima volta ad Angelica – Festival Internazionale di Musica (31ma edizione), a Bologna nel 2021. Venne eseguita in solo la composizione Le melancolie di Tifeo. Il cd omonimo (uscito l’anno successivo per l’etichetta Setola di Maiale), che riporta la registrazione del concerto, è stato segnalato tra i migliori cd dal vivo prodotti nel 2022 dalla rivista The New York City Jazz Record (cfr. n. 249, January 2023, p. 23). Per una descrizione dettagliata dello strumento rimando al sito: sergiofedele-ecatorf.it. L’anatomia e la fisiologia dell’ecatorf congiungono le caratteristiche dei legni (ancia e bocchino da clarinetto contrabbasso) con quella degli ottoni (suoni uscenti tutti dalla campana, coulisse, valvole a chiavi): da qui nasce l’idea del Trio dove ai clarinetti si affiancano il trombone e la tuba, strumenti che diedero vita alla prima ibridazione.
Paesaggio e viaggio acustico. L’ambito subcontrabbasso è una zona della nostra percezione inedita, difficilmente si ascoltano suoni – tanto meno acustici e non manipolati elettronicamente – sotto l’ultimo tasto del pianoforte comune (27.5 hz.). La soglia dell’udibile, comunemente delimitata tra i 16 e i 20 herz, è confutata dall’ecatorf che scende sotto gli 11 herz; semplicemente non ci sono strumenti che navighino a quelle profondità, perciò tali limiti sono convenzionali. La musica contemporanea già da un secolo ha eliminato un’altra convenzione – estetica questa e non fisiologico-acustica – quella che separa il suono dal rumore. È dunque una formazione non solo spostata nella zona grave dello spettro acustico, ma che presenta più di un’ottava nella zona più ombrosa e abissale del suono. La ricerca timbrica e spettrale, enfatizzata dal multistrumentismo, riconduce la musica alla sua matrice ancestrale ossia il suono e il silenzio.
Soglie. «A me non interessa arrivare al pubblico», ebbe a dire Edgard Varèse in un’intervista: «quanto piuttosto arrivare a certi fenomeni acustico-musicali; in altre parole, ciò che voglio arrivare a fare è perturbare l’atmosfera, perché, dopotutto, il suono è solo una perturbazione atmosferica.»

"(...) Un tentativo, invece, di creare un valore aggiunto timbrico arriva da Benthos, dell’Ecatorf Trio, piccola formazione che Sergio Fedele ha messo in piedi con Piero Bittolo Bon e Francesco Bucci. Il benthos è quell’area organica che si trova nei fondali degli ambienti acquatici, con tante specie animali che la popolano e che si differenziano per distribuzione e quantità a seconda della profondità del fondale, delle temperature e dell’ossigeno che si trova a certe profondità, perciò la musica è pensata per una sorta di simulazione introspettiva di questi ambienti, dove ogni strumento ha una sua dinamica e si incontra in omogeneità o contrasto sui registri altrui provocando la sensazione di una comunità acquatica in virtuale movimento; l’ecatorf è l’invenzione strumentale di Sergio che in questo progetto è anche la principale risorsa su cui agire, istituendo un confronto ampio nei dintorni della stessa gamma timbrica [i registri di clarinetto nonché del flauto basso (suonati da Bittolo Bon) e quelli di tuba e trombone (suonati da Bucci)], nel tentativo di generare nuovi spazi sonori nell’affiancamento dell’ecatorf con gli strumenti da cui ha attinto la sua fisiologia (le ance e i bocchini del clarinetto contrabbasso, le chiavi, la campana e la coulisse di trombone e tuba), senza dimenticare combinazioni meno frequenti tra registri alti e bassi che si verificano quando Fedele si adopera su clarinetto contralto, flauto dolce, ottavino e rombo.
Benthos si sviluppa in 10 pezzi, è impostata nella chimica della libera interpretazione, dove sotto la patina di differenti dinamiche sonore (l’ecatorf a volte ‘pulsa’ come uno stantuffo, a volte ‘strappa’ o ‘mitraglia’) c’è spesso anche un ‘moto’ lineare, linee di comunicazione che impongono una revisione dello scenario timbrico, non esaustivo e consono all’apertura di una sostanza addirittura idiomatica: sotto questo punto di vista è da acclarare lo schema utilizzato per la Round Midnight di Monk, dove la melodia è riconoscibile ma inoltrata in una zona di sigilli scuri. Ma ciò che colpisce dopo approfondito ascolto è la bravura dei musicisti, la loro apertura al gesto, che è accettazione e consapevolezza dell’esperienza improvvisativa unica che si sta percorrendo. Un tour di gratifica erga omnes." Ettore Garzia, Percorsi Musicali, 2025.

"(...) Perturbazioni atmosferiche. Avevamo già incontrato l’ecatorf in un disco in solo di Sergio Fedele: si tratta di uno subcontrabbasso, capace di scendere sotto l’ultima nota del pianoforte, attualmente esistente in un unico prototipo, presentato per la prima volta ad Angelica a Bologna nel 2021. Via di mezzo tra legni (ancia e bocchino da clarinetto contrabbasso) e ottoni (suoni che fuoriescono tutti da campana, coulisse, valvole e chiavi), in metà dei brani si unisce a tuba o trombone (Francesco Bucci) e ai clarinetti (alto e basso) di Piero Bittolo Bon, anche al flauto basso. L’impasto timbrico degli strumenti, la scrittura, l’abilità nell’improvvisare rendono il disco un unicum, ben rappresentato dalla versione di Round Midnight di Thelonious Monk. Un bel viaggio nell’ombra e negli abissi, a un passo dal silenzio.” Nazim Comunale, Blow Up, 2025.

"(...) Ecatorf Trio wordt gevormd door twee rietblazers, Piero Bittolo Bon en Fedele en een koperblazer: Francesco Bucci. Het Ecatorf Trio specialiseert zich in lage klanken, van diverse instrumenten, dat blijkt al direct uit het titelstuk van ‘Benthos’, waarin we de drie musici op ingenieuze wijze een vrij duistere klankwereld horen creëren, maar spannend is het zonder meer. Bucci opent ‘Mimesis e certamen’ met prachtige bewegingen op trombone. Dan volgen de twee rietblazers en ontstaat er wederom een boeiend geheel. Bijzonder van klank zijn de twee delen ‘Selve domestiche’: ‘Tropoi syringos aulesai’ en ‘Wild Whistle Tones’, de enige twee stukken waarin het hoog overheerst. We horen Fedele hier op een piccolo, Bittolo Bon op de altklarinet, respectievelijk de basfluit en Bucci op de tuba. Naast de nodige gecomponeerde stukken, waaronder een wel heel bijzondere versie van Thelonious Monks ‘Around Midnight’, bevat het album een drietal improvisaties. Mooi in die eerste is de constellatie van contra-altklarinet, basfluit en trombone. Als een scheepshoorn klinkt de tuba van Bucci aan het begin van ‘Il terzo suono’, een krachtige drone vormend. Verderop voegt Bittolo Bon zich erbij op basfluit, terwijl Fedele op fluit een vederlichte melodie speelt. En dan volgt, met afstand, de meest bijzondere versie van ‘Roud Midnight’ die u ooit hoorde! Fedele op zijn ecatorf, Bittolo Bon op de basklarinet en Bucci op trombone. Het laag maakt dit tot één van de meest weemoedige versies van deze klassieker. Een aanrader! Dat geldt overigens ook voor ‘Ruah’, een compositie van Fedele. Met name het zeer verstilde begin is prachtig. Verderop loopt de dynamiek op, samen met de ritmiek en de spanning." Ben Taffijn, Nuewe Noten, 2025.

"(...) Francesco Bucci kennen we hier ten huize vooral van zijn band Ottone Pesante. Hij speelt er trombone, terwijl zijn kompanen trompet en drums spelen en qua genre noemen ze het zelf brassmetal. Blaasinstrumenten en metal dus, en het werkt, zeker live is de band overdonderend goed.
Bucci beperkt zich echter niet tot dit trio. Hij duikt in allerlei constellaties en samenwerkingen op in een heel divers muzikaal palet. Het Ecatorf Trio, genoemd naar de ecatorf die wordt bespeeld door Sergio Fedele. Het instrument is een uniek, door Fedele gemaakt instrument, deels contrabas maar met het mondstuk van een klarinet en nog wat andere veranderingen waardoor heel lage frequenties kunnen worden gehaald. Fedele bespeelt verder ook gewone klarinetten en fluiten, net als Piero Bittolo Bon. Bucci blaast dan weer de ziel uit zijn lijf met zijn vertrouwde trombone en tuba.
Drie blaasinstrumenten dus die samen een wel heel bevreemdende klankenwereld oproepen op het debuut Benthos.
Het is uiteraard niet zo evident om een album te maken met alleen blaasinstrumenten, het boeiend en gevarieerd te houden en tevens niet het standaardpubliek aan te boren dat wel van een streepje jazz houdt, want dit is het geenszins. Het is improviseren en experimenteren met klanken en vooral ook met de stilte tussen de klanken.
Dat het trio heel wat in zijn mars heeft bewijzen ze met een zeer originele versie van de oerklassieker Round Midnight. Niet zo eenvoudig te coveren maar ze doen het wel en dat op een zeer eigenzinnige manier. Het is net die eigenzinnigheid die dit tot een mooi staaltje van interessante avant-garde maakt." Patrick Bruneel, Luminous Dash Muziekzine, 2025.

"(...) Setola Di Maiale. Drie recente releases op het snijpunt van avant-garde en improvisatie bij het Italiaanse label dat alsmaar verder grenzen durft te verleggen. Centrale figuur is Sergio Fedele. (Ecatorf Trio: 'Benthos'; Quartetto Psicogeografico: '251'; Duo Psicogeografico: 'Iskra').
‘Benthos’: Het trio haalde zijn naam bij het gelijknamig experimenteel windinstrument. Het grote voordeel hiervan is een breed gamma van lage tonen ergens tussen riet- en koperblaasinstrumenten. De heren (Sergio Fedele, Piero Bittolo Bon, Francesco Bucci) hanteren hun overig instrumentarium (klarinetten, fluiten, tuba, trombone) op zowel gekende als meer onorthodoxe wijze.
Zo horen we in openingstrack ‘Benthos’ industriële geluiden die lijken op drilboren, vertrekkende stoomboten en rollend materieel. De handleiding voor een traditioneel gebruik werd duidelijk achterwege gelaten. Het daaropvolgende duet tussen trombone en klarinet in ‘Mimesis e certamen’ klinkt alvast veel toegankelijker. Ook de zachte blaas- en windgeluiden van ‘Wild Whistle Tones’ zijn eerder laagdrempelig, althans in de context. Knap hoe ze de juxtapositie van hogere fluittonen en de lage registers van tuba uitwerken tot een zacht golvend geheel (‘Il terzo suono’). En probeer maar eens ‘Round Midnight’ te herkennen in hun versie.
Op de hoes wordt in detail vermeld wie wanneer welk instrument “bespeelt”. Een trip in een onderwereld waar stilte enkel doorbroken wordt door de laagst mogelijke bastonen. Helemaal naar de geest van Edgard Varèse die eveneens op zoek ging naar de meest extreme akoestische effecten." Georges Tonla Briquet, Jazz'Halo, 2025.

"(...) Ce n’est pas la première fois que j’aborde un enregistrement avec cet instrument prototype, l’Ecatorf (cfr le Melancolie di Tifeo) . Il s’agit d’un hybride d’un instrument de souffle à anches avec une anche et une embouchure identique à la clarinette contrebasse et d’un instrument à vent type trombone trompette avec coulisse, pistons et pavillon. L'Ecatorf descend plus bas que la note la plus grave du piano (27,5 Hz) à la limite de l’audible (approx.16 Hz) tout en allant un poil plus grave que 11 Hz. C’est l’unique exemplaire existant et Sergio Fedele en est l’actuel spécialiste. Il s’est adjoint le clarinettiste Piero Bittolo Bon et le tromboniste – tubiste Francesco Bucci. Ci-dessous le détail : Sergio Fedele, ecatorf, contra alto clarinet, flute, piccolo, rhombus
Piero Bittolo Bon, bass clarinet, alto clarinet, bass flute,
Francesco Bucci : tuba in F, trombone
Fort heureusement, si cet extraordinaire instrument aux sonorités et capacités polymorphes est au centre de cet album, les trois musiciens jouent d’un large panorama sonore qui met très bien en valeur les spécificités de l’Ecatorf. Celui-ci intervint dans cinq morceaux sur dix dont une version aérienne de Round Midnight, la seule incursion dans l’univers du jazz per se de l’album. Ces cinq pièces totalisent 22 :67 soit la majorité du temps d’enregistrement. Benthos lui-même illustre parfaitement cette musique ultra-grave de notes tenues et de soubresauts – clapotis borborygmiques. Mimesis est un beau canon trombone – ecatorf autour d’un thème par-dessus lequel la clarinette alto joue en boucle spiralée alors que les deux autres dérivent vers le sonore.On trouve ici un remarquable choix de pièces élégamment calibrées et visitant différents types de paysages sonores comme les sifflements gazouillis de Wild Whistle Tones. Ou le trio fragile et concerté d'Improvvisazione 1 pour trombone clarinette basse et flute basse. Avec Il Terzo suono c'est au tour du tuba de tenir un drone grave planant allégé par les souffles intermittants des deux flûtes dont une basse. Cette idée est exploitée dans l'introduction à Round Midnight avec l'ecatorf, la clarinette basse et le trombone égrenant subtilement des éléments mélodiques de cette composition iconique de Thelonious Monk tout en flottant dans l'espace sonore. C'est sans doute une des versions la plus étonnamment cool de cet hymne à la nuit. Les permutations et métamorphoses de ce trio absolument atypique finissent par rendre l'entreprise fascinante. Bref, avec cet ecatorf trio, on entend des artistes donner le meilleur d'eux - mêmes dans un projet original qui sublime leurs talents individuels. Formidable..." Jean-Michel Van Schouwburg, Orynx-Improv and Sounds, 2026.

01 _ Benthos 3:25
02 _ Mimesis e certamen 5:08
03 _ Wild Whistle Tones 2:17
04 _ Improvvisazione 1 3:05
05 _ Il terzo suono 3:38
06 _ Round Midnight 6:55
07 _ Ruah 6:22
08 _ Improvvisazione 2 1:57
09 _ Tropoi syringos aulesai 3:37
10 _ Improvvisazione 3 3:30

(C) + (P) 2025
Sergio Fedele _ ecatorf _ contra alto clarinet _ flute _ piccolo _ rhombus
Piero Bittolo Bon _ bass clarinet _ alto clarinet _ bass flute
Francesco Bucci _ tuba in F _ trombone

An exceptional trio that takes its name from the Ecatorf, an extraordinary wind instrument designed by Sergio Fedele. Bittolo Bon and Bucci accept the 'challenge'! Recorded at Elfo Recording Studio in Tavernago (Piacenza) on November 2024.

"(...) Ecatorf Trio wordt gevormd door twee rietblazers, Piero Bittolo Bon en Fedele en een koperblazer: Francesco Bucci. Het Ecatorf Trio specialiseert zich in lage klanken, van diverse instrumenten, dat blijkt al direct uit het titelstuk van ‘Benthos’, waarin we de drie musici op ingenieuze wijze een vrij duistere klankwereld horen creëren, maar spannend is het zonder meer. Bucci opent ‘Mimesis e certamen’ met prachtige bewegingen op trombone. Dan volgen de twee rietblazers en ontstaat er wederom een boeiend geheel. Bijzonder van klank zijn de twee delen ‘Selve domestiche’: ‘Tropoi syringos aulesai’ en ‘Wild Whistle Tones’, de enige twee stukken waarin het hoog overheerst. We horen Fedele hier op een piccolo, Bittolo Bon op de altklarinet, respectievelijk de basfluit en Bucci op de tuba. Naast de nodige gecomponeerde stukken, waaronder een wel heel bijzondere versie van Thelonious Monks ‘Around Midnight’, bevat het album een drietal improvisaties. Mooi in die eerste is de constellatie van contra-altklarinet, basfluit en trombone. Als een scheepshoorn klinkt de tuba van Bucci aan het begin van ‘Il terzo suono’, een krachtige drone vormend. Verderop voegt Bittolo Bon zich erbij op basfluit, terwijl Fedele op fluit een vederlichte melodie speelt. En dan volgt, met afstand, de meest bijzondere versie van ‘Roud Midnight’ die u ooit hoorde! Fedele op zijn ecatorf, Bittolo Bon op de basklarinet en Bucci op trombone. Het laag maakt dit tot één van de meest weemoedige versies van deze klassieker. Een aanrader! Dat geldt overigens ook voor ‘Ruah’, een compositie van Fedele. Met name het zeer verstilde begin is prachtig. Verderop loopt de dynamiek op, samen met de ritmiek en de spanning." Ben Taffijn, Nuewe Noten, 2025.

"(...) Francesco Bucci kennen we hier ten huize vooral van zijn band Ottone Pesante. Hij speelt er trombone, terwijl zijn kompanen trompet en drums spelen en qua genre noemen ze het zelf brassmetal. Blaasinstrumenten en metal dus, en het werkt, zeker live is de band overdonderend goed.
Bucci beperkt zich echter niet tot dit trio. Hij duikt in allerlei constellaties en samenwerkingen op in een heel divers muzikaal palet. Het Ecatorf Trio, genoemd naar de ecatorf die wordt bespeeld door Sergio Fedele. Het instrument is een uniek, door Fedele gemaakt instrument, deels contrabas maar met het mondstuk van een klarinet en nog wat andere veranderingen waardoor heel lage frequenties kunnen worden gehaald. Fedele bespeelt verder ook gewone klarinetten en fluiten, net als Piero Bittolo Bon. Bucci blaast dan weer de ziel uit zijn lijf met zijn vertrouwde trombone en tuba.
Drie blaasinstrumenten dus die samen een wel heel bevreemdende klankenwereld oproepen op het debuut Benthos.
Het is uiteraard niet zo evident om een album te maken met alleen blaasinstrumenten, het boeiend en gevarieerd te houden en tevens niet het standaardpubliek aan te boren dat wel van een streepje jazz houdt, want dit is het geenszins. Het is improviseren en experimenteren met klanken en vooral ook met de stilte tussen de klanken.
Dat het trio heel wat in zijn mars heeft bewijzen ze met een zeer originele versie van de oerklassieker Round Midnight. Niet zo eenvoudig te coveren maar ze doen het wel en dat op een zeer eigenzinnige manier. Het is net die eigenzinnigheid die dit tot een mooi staaltje van interessante avant-garde maakt." Patrick Bruneel, Luminous Dash Muziekzine, 2025.

"(...) Setola Di Maiale. Drie recente releases op het snijpunt van avant-garde en improvisatie bij het Italiaanse label dat alsmaar verder grenzen durft te verleggen. Centrale figuur is Sergio Fedele. (Ecatorf Trio: 'Benthos'; Quartetto Psicogeografico: '251'; Duo Psicogeografico: 'Iskra').
‘Benthos’: Het trio haalde zijn naam bij het gelijknamig experimenteel windinstrument. Het grote voordeel hiervan is een breed gamma van lage tonen ergens tussen riet- en koperblaasinstrumenten. De heren (Sergio Fedele, Piero Bittolo Bon, Francesco Bucci) hanteren hun overig instrumentarium (klarinetten, fluiten, tuba, trombone) op zowel gekende als meer onorthodoxe wijze.
Zo horen we in openingstrack ‘Benthos’ industriële geluiden die lijken op drilboren, vertrekkende stoomboten en rollend materieel. De handleiding voor een traditioneel gebruik werd duidelijk achterwege gelaten. Het daaropvolgende duet tussen trombone en klarinet in ‘Mimesis e certamen’ klinkt alvast veel toegankelijker. Ook de zachte blaas- en windgeluiden van ‘Wild Whistle Tones’ zijn eerder laagdrempelig, althans in de context. Knap hoe ze de juxtapositie van hogere fluittonen en de lage registers van tuba uitwerken tot een zacht golvend geheel (‘Il terzo suono’). En probeer maar eens ‘Round Midnight’ te herkennen in hun versie.
Op de hoes wordt in detail vermeld wie wanneer welk instrument “bespeelt”. Een trip in een onderwereld waar stilte enkel doorbroken wordt door de laagst mogelijke bastonen. Helemaal naar de geest van Edgard Varèse die eveneens op zoek ging naar de meest extreme akoestische effecten." Georges Tonla Briquet, Jazz'Halo, 2025.

"(...) Ce n’est pas la première fois que j’aborde un enregistrement avec cet instrument prototype, l’Ecatorf (cfr le Melancolie di Tifeo) . Il s’agit d’un hybride d’un instrument de souffle à anches avec une anche et une embouchure identique à la clarinette contrebasse et d’un instrument à vent type trombone trompette avec coulisse, pistons et pavillon. L'Ecatorf descend plus bas que la note la plus grave du piano (27,5 Hz) à la limite de l’audible (approx.16 Hz) tout en allant un poil plus grave que 11 Hz. C’est l’unique exemplaire existant et Sergio Fedele en est l’actuel spécialiste. Il s’est adjoint le clarinettiste Piero Bittolo Bon et le tromboniste – tubiste Francesco Bucci. Ci-dessous le détail : Sergio Fedele, ecatorf, contra alto clarinet, flute, piccolo, rhombus
Piero Bittolo Bon, bass clarinet, alto clarinet, bass flute,
Francesco Bucci : tuba in F, trombone
Fort heureusement, si cet extraordinaire instrument aux sonorités et capacités polymorphes est au centre de cet album, les trois musiciens jouent d’un large panorama sonore qui met très bien en valeur les spécificités de l’Ecatorf. Celui-ci intervint dans cinq morceaux sur dix dont une version aérienne de Round Midnight, la seule incursion dans l’univers du jazz per se de l’album. Ces cinq pièces totalisent 22 :67 soit la majorité du temps d’enregistrement. Benthos lui-même illustre parfaitement cette musique ultra-grave de notes tenues et de soubresauts – clapotis borborygmiques. Mimesis est un beau canon trombone – ecatorf autour d’un thème par-dessus lequel la clarinette alto joue en boucle spiralée alors que les deux autres dérivent vers le sonore.On trouve ici un remarquable choix de pièces élégamment calibrées et visitant différents types de paysages sonores comme les sifflements gazouillis de Wild Whistle Tones. Ou le trio fragile et concerté d'Improvvisazione 1 pour trombone clarinette basse et flute basse. Avec Il Terzo suono c'est au tour du tuba de tenir un drone grave planant allégé par les souffles intermittants des deux flûtes dont une basse. Cette idée est exploitée dans l'introduction à Round Midnight avec l'ecatorf, la clarinette basse et le trombone égrenant subtilement des éléments mélodiques de cette composition iconique de Thelonious Monk tout en flottant dans l'espace sonore. C'est sans doute une des versions la plus étonnamment cool de cet hymne à la nuit. Les permutations et métamorphoses de ce trio absolument atypique finissent par rendre l'entreprise fascinante. Bref, avec cet ecatorf trio, on entend des artistes donner le meilleur d'eux - mêmes dans un projet original qui sublime leurs talents individuels. Formidable..." Jean-Michel Van Schouwburg, Orynx-Improv and Sounds, 2026.

"(...) Perturbazioni atmosferiche. Avevamo già incontrato l’ecatorf in un disco in solo di Sergio Fedele: si tratta di uno subcontrabbasso, capace di scendere sotto l’ultima nota del pianoforte, attualmente esistente in un unico prototipo, presentato per la prima volta ad Angelica a Bologna nel 2021. Via di mezzo tra legni (ancia e bocchino da clarinetto contrabbasso) e ottoni (suoni che fuoriescono tutti da campana, coulisse, valvole e chiavi), in metà dei brani si unisce a tuba o trombone (Francesco Bucci) e ai clarinetti (alto e basso) di Piero Bittolo Bon, anche al flauto basso. L’impasto timbrico degli strumenti, la scrittura, l’abilità nell’improvvisare rendono il disco un unicum, ben rappresentato dalla versione di Round Midnight di Thelonious Monk. Un bel viaggio nell’ombra e negli abissi, a un passo dal silenzio.” Nazim Comunale, Blow Up, 2025.

"(...) Un tentativo, invece, di creare un valore aggiunto timbrico arriva da Benthos, dell’Ecatorf Trio, piccola formazione che Sergio Fedele ha messo in piedi con Piero Bittolo Bon e Francesco Bucci. Il benthos è quell’area organica che si trova nei fondali degli ambienti acquatici, con tante specie animali che la popolano e che si differenziano per distribuzione e quantità a seconda della profondità del fondale, delle temperature e dell’ossigeno che si trova a certe profondità, perciò la musica è pensata per una sorta di simulazione introspettiva di questi ambienti, dove ogni strumento ha una sua dinamica e si incontra in omogeneità o contrasto sui registri altrui provocando la sensazione di una comunità acquatica in virtuale movimento; l’ecatorf è l’invenzione strumentale di Sergio che in questo progetto è anche la principale risorsa su cui agire, istituendo un confronto ampio nei dintorni della stessa gamma timbrica [i registri di clarinetto nonché del flauto basso (suonati da Bittolo Bon) e quelli di tuba e trombone (suonati da Bucci)], nel tentativo di generare nuovi spazi sonori nell’affiancamento dell’ecatorf con gli strumenti da cui ha attinto la sua fisiologia (le ance e i bocchini del clarinetto contrabbasso, le chiavi, la campana e la coulisse di trombone e tuba), senza dimenticare combinazioni meno frequenti tra registri alti e bassi che si verificano quando Fedele si adopera su clarinetto contralto, flauto dolce, ottavino e rombo.
Benthos si sviluppa in 10 pezzi, è impostata nella chimica della libera interpretazione, dove sotto la patina di differenti dinamiche sonore (l’ecatorf a volte ‘pulsa’ come uno stantuffo, a volte ‘strappa’ o ‘mitraglia’) c’è spesso anche un ‘moto’ lineare, linee di comunicazione che impongono una revisione dello scenario timbrico, non esaustivo e consono all’apertura di una sostanza addirittura idiomatica: sotto questo punto di vista è da acclarare lo schema utilizzato per la Round Midnight di Monk, dove la melodia è riconoscibile ma inoltrata in una zona di sigilli scuri. Ma ciò che colpisce dopo approfondito ascolto è la bravura dei musicisti, la loro apertura al gesto, che è accettazione e consapevolezza dell’esperienza improvvisativa unica che si sta percorrendo. Un tour di gratifica erga omnes." Ettore Garzia, Percorsi Musicali, 2025.

01 _ Benthos 3:25
02 _ Mimesis e certamen 5:08
03 _ Wild Whistle Tones 2:17
04 _ Improvvisazione 1 3:05
05 _ Il terzo suono 3:38
06 _ Round Midnight 6:55
07 _ Ruah 6:22
08 _ Improvvisazione 2 1:57
09 _ Tropoi syringos aulesai 3:37
10 _ Improvvisazione 3 3:30

(C) + (P) 2025

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